In merito alla notizia “ La scuola Palumbo rischia la chiusura“, apparsa sugli organi di stampa, preciso quanto segue:
a) è da anni che la scuola Palumbo vive una situazione di instabilità dovuta all’esiguo numero degli studenti iscritti, nonostante l’ottima qualità dell’insegnamento impartito dal valoroso personale docente. E’ da altrettanto tempo che l’Amministrazione Comunale di Trani si è impegnata per salvare la scuola, che ha alle spalle una solida tradizione di insegnamento.
b) Purtroppo la situazione è oggi divenuta insostenibile alla luce degli indirizzi normativi espressi, da ultimo, attraverso una recente delibera di Giunta Regionale (Del. G.R. n.1828 del 6/10 u.s), la quale prevede che il numero degli iscritti in una scuola di competenza comunale non possa essere inferiore alle cinquecento unità, numero suscettibile di deroga in ribasso ma assolutamente non al di sotto delle trecento unità. A fronte di questo limite minimo sancito, ripeto, dalla Regione Puglia, la scuola Palumbo possiede un numero di iscritti che attualmente non supera di molto le cento unità.
c) Gli organi collegiali competenti della scuola Palumbo hanno manifestato la volontà unanime in favore dell’accorpamento. L’Assessorato alla P. I. ha inteso condividere tale orientamento quale unica scelta praticabile in concreto, date le circostanze e le disposizioni normative esistenti. L’opzione rappresentata dalla creazione di un istituto comprensivo avrebbe significato l’imposizione forzata delle iscrizioni alla Palumbo per centinaia di studenti, sottraendoli al loro attuale e naturale inserimento in altri istituti scolastici, con cio’ violando il sacrosanto diritto di libertà nella scelta dell’istituto scolastico, diritto riconosciuto da tanti anni agli studenti tranesi ed alle loro famiglie: in pratica, un anacronistico passo indietro.
d) L’accorpamento della scuola Palumbo ad altro istituto non significa assolutamente la perdita della sede o di posti di lavoro, anzi quella sede potrà continuare a vivere e lavorare in misura piu’ ampia, anche con funzioni didattiche rivolte agli studenti piu’ piccoli, qualora venissero stanziati finanziamenti europei, destinati agli asili nido, in base a progetti già presentati ed in corso di approvazione. Cio’ si tradurrà in un incremento dell’offerta formativa e del presidio civile cosi’ come da tempo auspicato dal governo cittadino.
e) La decisione di convocare, in un incontro all’uopo destinato, solo le forze politiche di maggioranza è stata dettata esclusivamente da ragioni di opportunità e correttezza “istituzionale”, trattandosi di decisione la cui responsabilità grava necessariamente su chi ha compiti di governo della città.
L’Assessore alla Pubblica Istruzione
Andrea Lovato
