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Volley donne, l'Aquila torna a vincere ma non a convincere: 3-0 al Lamezia fra gli sbadigli

Oggi non contava guardare quanto interessante è tornata a farsi la classifica. Contava innanzi tutto ritrovare un’identità di squadra ed un gioco che la settimana scorsa a Scafati, soprattutto nei primi due, inguardabili set, si erano smarriti. Ebbene, l’obiettivo è stato centrato solo limitatamente al risultato: 3-0 (19,19,19). 

Contro l’Engeco piscine Lamezia Terme, a prescindere della caratura dell’avversario, la Primadonna collection Aquila azzurra Trani non è tornata a mostrare la faccia migliore di sé, quella della Coppa Italia e della sontuosa partita d’esordio con Messina. Quello che si chiedeva a Ricci e compagne è che dimostrassero che Scafati fosse stata una serata “no”, già dimenticata ed archiviata. Così non è stato, ma questa volta sono arrivati tre punti pesanti e neanche un set perso, quindi tanto ossigeno in chiave salvezza.

In casa Trani Mariana Del Rosso ha superato i problemi legati all’allergia che l’aveva messa ko a Scafati ed è tornata torna pienamente disponibile. Di fronte, un organico di tutto rispetto e tanto ritmo nelle gambe. Fra le interlocutrici, anche l’ex centrale molfettese Di Bucchianico, già avversaria lo scorso anno in B2.

Sestetto di partenza immutato per Trani, che entra con Ricci ed Ubertini in diagonale, Mazzulla e Di Corato al centro, Annese e Presicce di banda, Del Rosso libero. Lamezia, che ha a referto solo otto atlete, lascia fuori inizialmente Cassarino, che entrerà a gara in corso per Inglese.

L’inizio di gara per le tranesi è da incubo: subito 0-4 fra errori in attacco e due punti di Rosita Tosheva. Poi sale in cattedra Rosalba Di Corato, che firma tre dei quattro punti dell’aggancio. Lamezia però tiene e va avanti 7-8 al primo timeout tecnico. La partita prosegue in equilibrio e l’Aquila azzurra si mostra contratta e spesso impacciata. Ubertini segna tre punti, ed un ace di Mazzulla permette il primo mini break (13-11). Ma la squadra di casa non trova il ritmo e solo grazie all’ennesimo primo tempo di Di Corato va avanti 16-15 al secondo tempo tecnico. Fino a questo punto, partita molto brutta condita da tanti errori, spesso gratuiti, da una parte e dall’altra. Mazzulla, prima con una fast, poi in battuta e quindi dalla seconda linea, regala tre punti di fila per il break che decide il set: 23-18. Si chiude 25-19 con i colpi di Annese e Di Corato. Tenuto conto del gioco non entusiasmante, molto bene così.

Anche il secondo set parte male per la squadra di casa, ancora confusa e poco precisa. Lamezia va subito avanti 1-5 e mantiene il margine fino al 4-8 del primo intermedio. Con Annese in battuta arriva il risveglio: due suoi ace, intervallati da un muro e fuori di Ubertini, permettono l’aggancio sul 12-12. Dopo il timeout discrezionale di Lamezia, Di Corato segna il vantaggio (13-12) ed il 14-13, per arrivare al 16-15 tecnico su un errore in battuta di Rosita Tosheva. Al rientro, sbaglia Cassarino, poi Mazzulla in fast e Ubertini direttamente al servizio segnano i punti dell’allungo, al quale partecipa con due ottimi attacchi anche Palma Monitillo, entrata per Presicce. Anche il secondo set si chiude 25-19. Primo punto incamerato, ma il bel gioco è sempre lontano.

Non si vede nulla di meglio anche nel terzo set, nel quale le due squadre regalano al pubblico annoiato soprattutto errori. Trani va avanti 8-6 al primo timeout tecnico solo perché Lamezia bette peggio della squadra di casa, che riesce così ad attaccare quasi senza muro nei punti del primo allungo. Ancora Ricci, sempre in battuta, segna il 13-7, preludio della resa di Lamezia, che pare già mollare mentalmente. Monitillo segna il punto del 16-9 dopo altri quattro errori complessivi, due per parte: a parte il risultato favorevole per Trani, la partita continua a trascinarsi stancamente all’insegna di un gioco davvero poco entusiasmante. Ma l’Aquila azzurra si addormenta totalmente sul più bello incassando due ace da Rosita Tosheva e sbagliando l’impossibile: 20-18 e partita riaperta. Entra De Liso per Monitillo, poi ci pensa Annese (muro e diagonale stretta) a togliere le castagne dal fuoco, quindi Ubertini di potenza e Ricci (ace) siglano i punti del terzo 25-19, per il 3-0 finale. Meritato sì, ma frutto di una partita da rivedere con calma in settimana per non ripetere i tanti errori commessi e non certo per lo scarso spettacolo regalato.

 

I tabellini

 

Primadonna collection Aquila azzurra Trani. Bisceglia, Ricci 2, Annese 12, Di Corato 13, Monitillo 4, Valente, Presicce 3, De Liso, Mazzulla 8, D’Agostino, Ubertini 12, Del Rosso (L) All. Chieppa-Filannino-Lai. Muri 3. Battute punto 11, sbagliate 10.

Engeco piscine Lamezia Terme. Tosheva R. 9, Cassarino 2, Tosheva D. 3, Ciotoli 5, Greco 3, Di Bucchianico 6, Inglese, Scalise (L). All. Panzarella. Muri 5. Battute punto 4, sbagliate 8.

Arbitri: Bonafiglia e Tarataglione di Caserta.

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