Da giovane a Trani ci ho lavorato. In estate facevo il cameriere in un ristorante. Spesso giungevano contrabbandieri e criminali la cui caratura è stata successivamente pesata nei giudizi. Era insopportabile pensare che quella gente per male incutesse timore nella gente per bene e che la gente per bene dovesse sottostare al giogo della gente per male.
Oggi mi piace ricordare i 7 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia per la destinazione sociale dei beni confiscati alla mafia. Ma anche i 50mila euro con cui abbiamo dato lo sfratto definitivo a quel boss mafioso che si ostinava a comandare e terrorizzare il territorio dalla sua proprietà nelle campagne di Torchiarolo.
Oggi a Trani si è rovesciato il significato semantico di un luogo: ieri regno del terrore, oggi luogo della giustizia. Grazie a Trani, oggi è una bella giornata in tutto il Paese.
