Domenica 8 novembre 2009, a Trani, presso la Chiesa di Sant’Anna, già sinagoga grande, in Via La Giudea, alle ore 16.00, avrà luogo l’inaugurazione della sezione di Arte Ebraica del Muso Diocesano.
NOTE SUI REPERTI DELLA SEZIONE EBRAICA A S.ANNA
In questa Sezione Ebraica del Museo Diocesano trovano adeguata sistemazione i reperti della storia ebraica cittadina dei secoli XIII-XV, posseduti dall’Arcidiocesi o provenienti da prestiti e donazioni: lapidi sepolcrali ebraiche, frammenti di una bibbia ebraica e una mezuzah.
Una parte importante dell’esposizione assume il materiale didattico e descrittivo raccolto e ordinato dai curatori, prof. Cesare Colafemmina e arch. Giorgio Gramegna: documenti archivistici -qui esposti in fac-simile- che fanno luce sulla presenza ebraica nel Mezzogiorno e a Trani in particolare; materiale illustrativo delle opere esposte e della storia di questo monumento: sinagoga Grande, poi chiesa di Sant’Anna ed oggi Museo.
Lapidi sepolcrali ebraiche
Appartengono all’antico cimitero ebraico la pietra tombale di Rabbi Adonyah figlio di Baruch (d.1290) e dal cimitero del secolo XV provengono quelle dedicate: al ‘sapiente’ Rabbi Tanhum ben Mosè da Beaucaire (d.1450), noto traduttore e trascrittore di codici; alla ‘signora’ Bonafiglia ‘compagna’ di Giuda de Bonomo (d.1491); alla ‘giovane soave, tutta bella e perfetta’ Ricca figlia di Hayym (d.1450) ed alla ‘giovane’ Astruga figlia di Mastro Astruc (d.1491). Queste ultime due sono state donate al Museo dalla sig.ra Concetta Del Curatolo e della sig.ra Grazia Distaso.
Frammenti di una bibbia ebraica
Frammenti pergamenacei di una Bibbia in ebraico, con scrittura di tipo quadrata tedesca (ashkenazita), databile al XIII-XIV secolo riportanti il II libro delle Cronache e il Libro di Daniele.
I frammenti furono utilizzati per la rilegatura di una copia, in più volumi, della Biblia Sacra con il commento di Nicola da Lira, stampati a Venezia nel 1588 e venduti dal librario Federico Marotta di Trani nella prima metà dell'800. Non è da escludere che il libraio tranese –attivo nella prima metà dell’800- abbia rilegato i volumi utilizzando i frammenti di pergamena ritrovati in loco e quindi risalenti alla comunità ebraica medioevale di Trani. Frammenti donati al Museo dal prof. Cesare Colafemmina.
Mezuzah
Fu rinvenuta durante la demolizione della 'casa del rabbino' che occupava l'attuale piazza Scolanova, difronte alla omonima sinagoga. Il tipo di scrittura, su pergamena, è databile al XII-XIII secolo. La mezuzah è un oggetto rituale ebraico e viene posta sullo stipite destro delle porte di casa. E’ formato da un contenitore –qui ricavato da una canna palustre- che racchiude una pergamena su cui sono scritti a mano le prime due parti dello Shema’ (‘Ascolta, Israele’) che costituisce la professione di fede ebraica nell’unicità di Dio. Prestito permanente al Museo dal prof. Norman Jaffe.
La Chiesa di S. Anna, già antica sinagoga di “Scola Grande”, fu costruita nel 1247, come attesta un’iscrizione ritrovata nel tempio, poi fu trasformata in chiesa, intitolata ai Santi Quirico e Giovita prima e a “Sant’Anna” poi, sorge su via La Giudea. Completamente isolata dagli edifici circostanti è stata molto rimaneggiata durante il periodo “cristiano”, conserva dell’originaria struttura l’apparato murario esterno, la cupola intradossata nel tamburo ottagonale e in facciata, al di sopra della porta secondaria, murata, un piccolo timpano a cuspide probabile coronamento dell’aròn che si doveva trovare all’interno.
Essa è Chiesa a tutti gli effetti, di proprietà dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, ed è consacrata. Il suo utilizzo ai fini culturali e museali è previsto dalla norma, che consente ai luoghi di culto usi diversi da quello del culto purché non indecorosi. La Chiesa di S. Anna è gestita dall’Eta Puglia, ente in regime di convenzione esclusiva con l’Arcidiocesi per la gestione dei beni culturali e museali.
L’inaugurazione sarà effettuata da S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie.
Son previsti i seguenti interventi:
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(n.a.) Ci risulta che il sindaco sia stato invitato, ma non figuri fra i relatori. Sarà semplicemente ospite come era accaduto anche lo scorso 6 settembre, durante la «Giornata europea della cultura ebraica». Quella mattina vi fu un'apertura straordinaria della chiesa anche grazie all'organizzazione degli eventi da parte del Comune, e pure in quella occasione il sindaco era lì, ma a latere.
