Continuano ad essere stazionarie le condizioni della donna di Bisceglie, di 37 anni, che lo scorso 30 ottobre è stata ricoverata d’urgenza nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Nicola Pellegrino di Trani con febbre alta e difficoltà respiratorie. Dopo avere partorito all’ottavo mese, nel reparto ostetricia e ginecologia di Bisceglie, la donna è stata portata a Trani per essere curata ed è stata sottoposta ad una terapia intensiva. Il bambino, invece, è fuori pericolo ed è assistito nel centro specializzato di neonatologia presso Casa sollievo della sofferenza a San Giovanni Rotondo.
Il caso di influenza A, al momento, è l’unico ufficialmente attestato a Trani, ma forse non è il solo.
Abbiamo letto sullo scorso numero de “Il giornale di Trani”, come l’influenza A stia destando panico tra i cittadini, tanto che le scuole restano quasi vuote: forse qualche bambino ha contrattoli virus in forma blanda, sicuramente non vi sono segnalazioni formali da parte dei medici.
In realtà, l’influenza è una infezione acuta virale, altamente contagiosa, del tratto respiratorio. In particolare, l’influenza A/h1n1 è simile alla comune influenza stagionale. Essa si trasmette da persona a persona attraverso particelle infette sospese nell’aria, espulse da persone infette e inalate da altre, per mezzo del contatto con materiali o superfici infette. I sintomi dell’influenza A/h1n1 sono la manifestazione di febbre, che sale rapidamente oltre i 38 gradi, congiuntivite, tosse, raffreddore e congestione delle vie respiratorie, dolori muscolari ed alle articolazioni, senso di spossatezza, inappetenza, diarrea e vomito.
Per cercare di diminuire il rischio di infezione è opportuno adottare una serie di comportamenti:
Inoltre, al fine di contrastare la diffusione del virus, l’Autorità sanitaria nazionale propone la vaccinazione. È stato messo a disposizione il vaccino “Focetra”, che le Asl forniscono gratuitamente.
Nell’ex ospedaletto di Trani è già possibile effettuare la vaccinazione. Come sottolinea il dottor Nicola Stringaro, responsabile del Servizio igiene, la situazione tranese è sotto controllo e al momento non si sono verificati casi di isterismi particolari, anzi la gente chiama per avere informazioni. È stato messo a punto un programma per la somministrazione del vaccino, di cui è già passato il primo step, che ha riguardato tutto il personale socio sanitario, di pubblica sicurezza e pubblica utilità, donne al secondo e terzo mese di gravidanza. Adesso, fino al 30 novembre, tocca ai bambini tra i 6 mesi e i 17 anni con patologie croniche, nonché i bambini tra i 6 e i 24 mesi nati pretermine. Il terzo step, dall’1 al 15 dicembre, sarà riservato a: donatori di sangue, polizia di stato, carabinieri, guardie carcerarie, guardia di finanza, vigili del fuoco, soggetti individuati dai piani di continuità di aziende ed enti, protezione civile, reti elettriche, rifiuti, acquedotti, reti di distribuzione, reti informatiche/telecomunicazioni, trasporti pubblici e controllori del traffico aereo, insegnanti, poste, dipendenti comunali e pubbliche amministrazioni.
Sono circa 2000 i vaccini che, a Trani, sono stati somministrati per fronteggiare il virus dell’influenza A/h1n1. Tutti gli Uffici di igiene e sanità ubblica della Asl sono aperti dalle 9 alle 12 ed anche di pomeriggio, dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19. Per tutte le informazioni e i chiarimenti in merito, a Trani, si può chiamare lo 0883/483465..
Ottavia Digiaro