Il segnale che si sta dando ai cittadini è importante. Sarebbe meraviglioso se, davvero, il fenomeno non restasse limitato nel tempo ed isolato a questo problema in particolare. Intanto, però, vi è da prenderne atto, complimentarsi con la civica amministrazione ed invitare gli automobilisti a stare decisamente più attenti, sia per il rispetto dei diritti altrui, sia per la salvaguardia delle proprie tasche.
Ci riferiamo a «marciapiedi puliti», l’offensiva della Polizia municipale contro le auto parcheggiate con due ruote sul marciapiede, sulle strisce pedonali, dinanzi a scivoli e passi carrabili. Dall’inizio della settimana sono fioccate contravvenzioni e rimozioni: oltre un centinaio nel primo caso, una cinquantina nel secondo. Vi è poi un alto numero di cosiddetti “mancati agganci”, vale a dire il recupero del mezzo da parte dell’automobilista prima che sia caricato sul carro attrezzi e condotto al deposito.
I costi di tutto questo sono ingenti. Infatti, la multa costa 78 euro e la decurtazione di due punti sulla patente di guida. In caso di rimozione, si pagano 100 euro in più per ottenere la restituzione del veicolo. Qualora il proprietario giunga sul posto nel corso delle operazioni aggancio, il costo è di 50 euro per il predetto “mancato aggancio”. Da notare che la Polizia municipale sta intervenendo per i casi più eclatanti, ritenendo di fare prevenzione contemporaneamente alla repressione.
Ma ormai indietro non si torna. Si è partiti con due pattuglie al giorno di operatori di Polizia municipale all’opera, adesso ve ne è sempre una. Sicuramente il numero giornaliero degli interventi si ridurrà, ma non soltanto per gli agenti all’opera, bensì perché il passaparola sta funzionando e la gente, incredibile ma vero, comincia a rispettare le regole. Si pensi che si sono dovute sanzionare e rimuovere anche auto parcheggiate indebitamente nei pressi del Pronto soccorso, alcune delle quali ostruivano persino il passaggio delle ambulanze, interrompendo un pubblico e sensibile servizio.
« Nei giorni scorsi - – spiega l’assessore alla Polizia municipale Giuseppe Paolillo - la giunta aveva emanato un chiaro atto d’indirizzo per una più efficace disciplina della sosta, soprattutto con riferimento alle auto parcheggiate con due ruote sul marciapiede. L’operazione in corso è la diretta conseguenza di quell’atto, giacché la sensibilizzazione e la prevenzione stentano a fare breccia fra i cittadini».
Ancora più incredibile, ma vero, lo stesso Paolillo, insieme con i colleghi assessori Lapi e Di Savino ed il presidente del consiglio comunale, Di marzio, è statao multato per divieto di sosta avendo parcheggiato negli spazi antistanti il Comando della Pm, riservati alle sole auto di servizio del Corpo. A loro parziale giustificazione, il fatto che il parcheggio interno del palazzo di città fosse pieno, ma nessuno di loro ha avuto modo di obiettare, accettando di pagare la multa per dare, loro per primi, il buon esempio a tutti quei cittadini che prima si lamentano perché non vedono vigili in giro, poi protestano per le multe oppure cominciano con i discorsi del tipo: «Perché a me sì e a quello no?».
«Marciapiedi puliti», però, ha scoperchiato un pentola in cui c’è molto altro in ebollizione. Sui marciapiedi vi sono le deiezioni canine, e di quelle i marciapiedi non sono ancora puliti. Sui marciapiedi si vendono tuttora frutta, pesce, derrate alimentari secondo circostanze vietate dalla legge. La “tolleranza zero” a noi piacerebbe che si applichi non rastrellando l’intera città con le multe per divieto di sosta, ma sanzionando chi sbaglia in tutti i settori, e quelli citati sono solo alcuni.
Di sicuro, però, la classe di cittadini più sensibile a quello che sta accadendo è proprio quella dei diversamente abili. Non è un caso che il centro Pid (Pronto intervento diversamente abili), di cui si è parlato nel numero scorso peri servizi che promuove gratuitamente alla collettività, abbai espresso il più vivo plauso per l’operazione in corso. «Finalmente – scrive uno dei responsabili del centro, Marco Pentassuglia -, le aree e gli scivoli per i disabili iniziano ad essere sgombri dalla presenza di auto parcheggiate, che non danno modo, a chi ha reali necessità, di usufruire di questi servizi. Poiché il nostro servizio si fa portavoce di segnalazioni per migliorare la vita delle persone diversamente abili, e si impegna nel far rispettare i loro diritti in primis e quelli di chiunque poi, si spera che l’azione di polizia di questi giorni sia stata anche sollecitata dalle numerose iniziative di promozione e sensibilizzazione culturale messe in campo in questi anni».
Tuttavia, insieme con l’apprezzamento, vi è anche la proposta in merito all’utilizzo di una parte del ricavato delle multe di questi giorni: «L’abbattimento di ulteriori barriere per i disabili o la manutenzione di quelle già esistenti e ormai divenute addirittura pericolose – sottolinea Pentassuglia -. Purtroppo, oltre agli automobilisti indisciplinati, sono ancora davvero tante le emergenze in tal senso». Tra tutte, quelle espressamente suggerite sono le seguenti:
1. l’urgente messa in sicurezza del marciapiede attiguo alla scuola dell’infanzia Fabiano, situazione che il Pid ha già segnalato in insieme con i genitori dei bambini frequentanti la scuola;
2. e la creazione di un percorso pedonale accessibile a tutti nei pressi del centro Jôbêl, considerando che il Pid (allocato in questa struttura) è frequentato da cittadini diversamente abili, i quali non potrebbero raggiungerlo se non in macchina. Com’è ben visibile, gran parte della zona stadio è priva di scivoli per le carrozzine, marciapiedi sicuri e segnaletica orizzontale. Per di più, via Superga è una strada notoriamente a scorrimento veloce, quindi rischiosa già per un normale pedone. Inoltre il manto stradale, soprattutto nei pressi del centro Jôbêl, è ampiamente dissestato.
Se l’operazione «marciapiedi puliti» proseguirà, lo si dovrà solo ed unicamente alla determinazione dei pochi operatori di cui la Polizia municipale dispone. Qui si apre un altro capitolo della storia, un altro fenomeno cronico che si chiama “carenza di personale”.
A fine ottobre, infatti, è terminato il contratto dei quindici agenti di polizia municipale assunti a tempo determinato la scorsa estate. Potrebbero essere nuovamente assunti per un altro periodo di tempo limitato, intorno a Natale, ma la realtà è che, dal primo novembre, le unità effettive in organico alla Polizia municipale sono tornate 28 rispetto alle 80 previste in pianta organica. Questa situazione, purtroppo, sta persino lasciando scoperte alcune scuole soprattutto il sabato, quando ci sono i riposi previsti nel fine settimana. Come se non bastasse, ma questo non dipende dalla Polizia municipale, bensì dalla quinta ripartizione, anche quest’anno il servizio dei “nonni vigili” tarda gravemente a partire.
Solo a medio e lungo termine s’intravede una schiarita. Sono in arrivo, infatti, otto posti a tempo indeterminato con la mobilità (su sessanta domande pervenute) ed la stabilizzazione di un vigile fra coloro che in questi anni hanno lavorato a tempo determinato. Questo farebbe innalzare a trentasette il numero degli “abili ed arruolabili”, e con i vigili a tempo si arriverebbe ad oltre cinquanta unità, quasi il doppio attuale. Stanno procedendo, intanto, i concorsi interni al corpo per la promozione di tre unità lavorative al grado di capitano e, successivamente, dei sottufficiali.