Francesco Di Gioia, 43enne tranese che svolgeva lavori occasionali, è morto carbonizzato all’interno del suo motocarro, ribaltatosi ed incendiatosi mentre percorreva al rotonda di via Superga, nei pressi dello stadio comunale: erano le 21.15 circa.
A determinare il rogo, la strisciata del mezzo sull’asfalto, ed in un attimo la cabina di guida è diventava la prigione mortale dell’uomo, morto in pochi istanti dopo avere tentano invano di uscire dal mezzo. Quando sono arrivati i Vigili del fuoco era ormai troppo tardi.
Tutti i rilievi del caso sono stati operati dalla Polizia municipale nelle persone dei neo capitani Michele Ruggiero, Nicola Covelli, Isabella Ferreri e Domenico Miccoli. Presenti anche Polizia di Stato, Carabinieri ed Operatori emergenza radio. L’inchiesta è condotta dal sostituto procuratore Marco D’Agostino, che si avvarrà anche del referto del medico legale, Nicola Stringaro. Gli accertamenti sono ancora in corso e si avvarranno della preziosa collaborazione di due testimoni oculari.
Nella zona dell’incidente, anche Marilena e Vittoria, le figlie rispettivamente di 21 e 9 anni che l’uomo ha lasciato perdendo la vita. Vi era anche la loro mamma, Nietta Di Giglio, dalla quale la vittima del rogo era da qualche tempo separato.
