Inaugurato e già preso d’assalto, palazzo Beltrani ha scombussolato i programmi dell’amministrazione comunale, che ne ha disposto l’apertura immediata sin da ieri. «Una marea di gente passa di là e chiede di visitarlo – spiega il sindaco, Pinuccio Tarantini -, abbiamo ricevuto un’enorme quanto positiva pressione dal pubblico e, così, abbiamo deciso di aprirlo sin da ora».
Questi gli orari: la mattina dalle 10 alle 12, la sera dalle 18 alle 20. L’apertura è assicurata da personale dell’Ufficio tecnico, al momento l’ingresso è gratuito.
E così, sin da ieri sera, già centinaia di persone hanno visitato lo storico immobile, inaugurato lo scorso 30 dicembre, e la pinacoteca “Ivo Scaringi”, che per il momento ne rappresenta l’autentico fiore all’occhiello.
Palazzo Beltrani sorge nel centro storico della città e presenta una bella facciata con la parte superiore intonacata ed adornata con fregi alle finestre e la parte basamentale con ricorsi bugnati in pietra. Il palazzo deve il nome alla famiglia Beltrani, che ne acquisì il possesso nel 1643 dai precedenti proprietari, i veronesi Passapepe. I lavori di restauro iniziarono nel 1986 e, attraverso sei lotti ed alcune interruzioni, si sono conclusi con l’inaugurazione dello scorso 30 dicembre. Progettisti di partenza, l’ingegner Rachele Minutillo e l’architetto Mauro Civita, successivamente venuto a mancare e sostituito nell’equipe dall’ingegner Pietro De Feo.
Ivo Scaringi, le cui opere sono state donate dalla famiglia alla città, nasce a Trani il 6 giugno 1937 e vi muore il 25 giugno 1998. A lui è intitolata la sala al piano terreno di palazzo Palmieri, dove il pittore, un mese prima della morte, tenne una conferenza in occasione dell’apertura della mostra di Domenico Cantatore: fu quella la sua ultima apparizione in pubblico. Il professor Domenico di Palo, che per i tipi di Mario Adda ha pubblicato una biografia dedicata a Ivo Scaringi, lo annovera «tra i maestri della pittura pugliese contemporanea, per averne egli per oltre quaranta anni attraversato la storia da autentico protagonista». Altrettanto spessore gli viene riconosciuto, anche dalla citazione di autorevoli fonti da Lucia Rosa Pastore nel catalogo della pinacoteca inaugurata a palazzo Beltrani lo scorso 30 dicembre.
