Bilancio positivo e proficuo quello dell’anno 2009 per il consigliere regionale dell’Unione di Centro e presidente della commissione regionale d’indagine sul randagismo Carlo Laurora. Un 2009 di soddisfazioni e di impegno per la crescita e lo sviluppo del territorio tranese e provinciale.
Presidente Laurora, partiamo con un bilancio generale dell’attività politico-amministrativa del 2009.
Senza alcun dubbio è stato un anno di grandi impegni su più fronti politici e amministrativi. Un bilancio che definirei positivo, ricco di soddisfazioni sotto il profilo dei risultati e che ha visto la crescita costante delle adesioni al progetto politico-culturale del partito dell’Unione di Centro.
Quali sono state le tappe fondamentali di quest’anno?
Innanzitutto la nascita, come dire?, istituzionale della nuova provincia pugliese, un territorio che ora ha bisogno di compattarsi sempre più, di fare sistema e di intraprendere la strada del dialogo e della concertazione strategica tra i dieci comuni per funzionare al meglio e per ottenere risorse necessarie per lo sviluppo. Poi una serie di importanti entrate di personalità illustri e dal grande spessore umano e professionale nel nostro partito, il che ha segnato nettamente la validità del progetto dell’UdC del Presidente Casini. E infine aggiungerei la nutrita partecipazione giovanile agli incontri del partito e alla vita attiva nel partito.
E le sue gratificazioni personali?
Aver sfiorato il 18% di consensi nel collegio IV di Trani alle elezioni provinciali ha costituito un risultato lusinghiero che ha, però, premiato la dedizione verso questo territorio e verso la mia città. Dal punto di vista, invece, pratico, penso innanzitutto al mio emendamento presentato durante la discussione sul ddl della tutela delle acque e sull’attività estrattiva che ha in effetti casato alcuni divieti che rappresentavano un ostacolo per gli operatori del settore. Penso anche alla intermediazione effettuata per ottenere lo sblocco dei finanziamenti che spettavano a Trani per il completamento strutturale di una parte della costa tranese e poi alla mobilitazione per accelerare i tempi per la riattivazione del reparto di ginecologia dell’ospedale di Trani.
Quali sono stati i suoi compagni di banco in questo 2009?
Tengo innanzitutto a ringraziare l’on. Angelo Sanza col quale ho un rapporto fraterno ormai da anni e col quale ho lavorato intensamente quest’anno così come tanto ho lavorato con l’on. Angelo Cera. In sede di consiglio regionale ho portato avanti tante ‘battaglie istituzionali e repubblicane’ con l’amico Antonio Scalera mentre in consiglio provinciale si sta rivelando molto proficua la collaborazione politico-amministrativa con l’avv. Francesco Di Feo. Ma i compagni di banco ‘quotidiani’ sono stati gli uomini e le donne che mi hanno incontrato per strada, in segreteria a Trani, in ufficio in Regione e in varie circostanze e che mi hanno sostenuto e offerto numerosi suggerimenti e spunti di riflessione per la mia attività politica. E poi i tanti collaboratori giovani e meno giovani della mia segreteria tranese e regionale.
Propositi per l’anno che sta arrivando?
Dare continuità all’azione politico-amministrativa svolta in questi 5 anni in Regione magari con un ruolo più attivo e più incisivo con una Unione di Centro dalla rappresentanza più marcata. Oltre a ciò dare maggiore linfa alla Provincia di Barletta-Andria-Trani con azioni mirate e più incisive sotto l’aspetto dell’utilità per il territorio.
Dunque Carlo Laurora si ricandida alla Regione Puglia?
Si, mi ricandido per ribadire il discorso della continuità dell’azione politica cui facevo riferimento in precedenza e per dare rappresentanza nel massimo consesso regionale alla città che amo, Trani, e all’intero territorio provinciale. Per dare concretezza a ciò, però, serve la fiducia della gente che, tengo a dirlo, non è mai mancata in questi anni, anzi, è andata sempre più crescendo. La fiducia degli elettori indica la bontà del lavoro svolto e, finora, i fatti dicono che abbiamo lavorato concretamente per il bene di questo territorio.
