In un comunicato stampa a firma del Segretario Generale della Uil-Puglia, l'associazione sindacale espone i numeri di una ricerca svolta dalla stessa Uil sul territorio pugliese. Il sommerso continua ad produrre in Puglia un fatturato esorbitante anche (e soprattutto) in tempi di crisi.
"Sarebbe di oltre 10 miliardi di euro il fatturato, sommerso, del lavoro irregolare in Puglia nel 2009: è quanto emerge da uno studio della Uil di Puglia e di Bari, che ha incrociato i dati relativi al Prodotto Interno Lordo, a quello pro capite, al valore della produzione, ai consumi delle famiglie e all’occupazione autonoma e dipendente. Dallo stesso studio emerge che nell’anno appena trascorso ci siano stati 276.753 lavoratori irregolari e che gli stessi abbiano prodotto appunto
un fatturato pari a oltre 10 miliardi di euro.
“Esprimiamo grande preoccupazione per la consistenza del lavoro sommerso in Puglia - dice Aldo Pugliese, segretario generale della Uil di Puglia e di Bari -. Dal nostro studio si può affermare che il 20,7% della forza lavoro nella regione sia irregolare. Si tratta di una situazione allarmante, considerato che il tasso d’irregolarità a livello Italia è del 15,6% e che la Puglia, in una classifica a carattere nazionale, si colloca al quarto posto tra le peggiori”.
Poiché il lavoro sommerso è un dramma che riguarda tutto il Paese ed investe, soprattutto, i più deboli ed indifesi “occorrono controlli ispettivi di maggiore intensità, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo – spiega il segretario Uil - ; la soluzione del problema non potrà arrivare da iniziative estemporanee, ma solo dalla interazione e dalla partecipazione di tutte le Istituzioni, sia a carattere nazionale che locale”.
E’ questo il motivo per il quale non bisogna mollare: “In questo quadro drammatico non ci convince assolutamente – conclude Pugliese - l’intento del Governo centrale di diminuire, per questioni di cassa, l’attività ispettiva e l’estensione, a tutti i settori lavorativi, del lavoro occasionale di tipo accessorio da remunerare con i voucher. Si tratta di un sistema fortemente destabilizzante che porterà, nel tempo, a pesanti ripercussioni sulla vita lavorativa e sulle aspettative previdenziali dei lavoratori”.
Il Segretario Generale
(Aldo Pugliese)"
