Ruggiero Mennea, segretario provinciale del Partito Democratico, interviene sulla mancanza di un Provveditorato agli studi nella sesta provincia, “una grave anomalia che crea enorme disagio agli insegnanti del territorio”.
“Il Miur ha deciso di non istituire il Provveditorato della Bat. Il risultato – spiega Mennea – è che, in ambito scolastico, è come se la Bat non esistesse. I docenti dei Comuni che facevano parte della provincia di Bari continuano a fare riferimento al provveditorato degli studi di Bari, stesso discorso per gli insegnanti delle tre città ex-foggiane, che devono fare capo all’ufficio scolastico provinciale del capoluogo dauno. Il risultato è paradossale. Un professore di San Ferdinando, per esempio, può essere spedito a Vico del Gargano ma non Canosa e viceversa. Ugualmente un insegnante di Barletta può essere mandato a Monopoli ma non a Margherita di Savoia. In pratica è come se ci fosse ancora il confine delle province di Bari e Foggia che divide la Bat, con gravi ripercussioni sui docenti, che rischiano di esercitare la propria professione a un centinaio di chilometri di distanza da casa, con tutti i disagi che ne conseguono, ma che non possono lavorare a pochi chilometri dal proprio paese poiché, senza l’esistenza del Provveditorato agli studi della Bat, occorrerebbe un trasferimento interprovinciale. Questa situazione è semplicemente assurda – continua il segretario provinciale del PD –. Ancora una volta, come già avvenuto nella vicenda delle fermate degli eurostar, ci ritroviamo a constatare che la nostra provincia riceva un trattamento diverso rispetto alle altre, pur avendone la medesima dignità.
“In un’ottica assolutamente propositiva e costruttiva, lontana da inutili polemiche e sterili polveroni, il gruppo provinciale del Partito Democratico proporrà un ordine del giorno ad hoc da inserire nel prossimo consiglio provinciale – conclude Mennea – Occorre far fronte a questa grave carenza che penalizza il nostro territorio”
