Dopo le ufficializzazioni delle candidature a Presidente della Regione Puglia la campagna elettorale sta entrando nel vivo, ma è anche partito in questi giorni il toto candidati al consiglio regionale.
E questo accade anche a Trani, dove oramai girano voci incontrollate di probabili candidati, di fantomatiche candidature e di clamorosi ritorni nell’area del centro-destra di consiglieri uscenti.
Stiamo assistendo ad una serie di notizie, indiscrezioni in cui i giornalisti non possono fare altro che gettarsi a capo fitto e ci mancherebbe altro che non facessero il loro mestiere,ma ora è doveroso fare un po’ di chiarezza.
Dopo oramai oltre dodici anni di militanza sempre nello stesso partito e dove ho fatto tutta la trafila che mi ha consentito oggi di aver accumulato un minimo di esperienza posso tranquillamente affermare che la politica è l’arte del compromesso e che in politica tutto può accadere ma esistono dei punti fermi che devono guidare colui che si cimenta in politica tra cui la coerenza e che l’azione politica deve essere finalizzata ad anteporre gli interessi della collettività a propri.
Alcune di queste indiscrezioni sostengono che qualcuno dopo aver lasciato il partito di Forza Italia-PdL contestandone metodi, progettualità, strategie per aderire ad un altro partito sconfessando anni di militanza e tradendo tutti i cittadini che con il loro voto gli avevano consentito di essere eletto in consiglio regionale, dopo aver sostenuto il Governatore Vendola in varie occasioni (vedi voto sul bilancio) dopo aver elogiato il lavoro del governo di centro-sinistra dopo averne cantato le lodi sulla Sanità (vedi gli annunci sulla falsa apertura del reparto di ostetricia che attendiamo ancora) e dopo aver sostenuto alle primarie del centro-sinistra il candidato del PD stia per ritornare nel PdL ma noi non possiamo consentire a nessuno solo per una questione meramente di opportunità personale offendere una classe politica di centro destra seria, coerente con le proprie idee e leale con i cittadini.
Posso capire che oggi la coerenza in politica è diventata merce rara ma per noi del Popolo della Libertà rappresenta un caposaldo, un principio a cui non possiamo venir meno per rispetto dei nostri iscritti dei simpatizzanti, degli elettori e soprattutto nei confronti dei nostri concittadini.
La candidatura a Presidente di Rocco Palese rappresenta per tutti noi dirigenti di partito e per i più giovani un segnale ben preciso che alla fine la coerenza, il lavoro, il sacrificio l’abnegazione per il partito paga sempre e questo è un segnale inequivocabile della nostra serietà.
Vorremmo invece che rincorrere voci sui candidati confrontarci sulle problematiche che riguardano la nostra città e il nostro territorio ad es. che fine farà il nostro ospedale mentre sia aprono e chiudono reparti a seconda della campagna elettorale, dov’è il reparto di ostetricia la cui apertura è stata annunciata non so più quante volte, che fine ha fatto il fantomatico Ospedale unico Trani-Bisceglie o su come vogliamo uscire dalla crisi dei rifiuti in cui Vendola e compagni ci hanno spinto in questi anni riempiendo la Nostra discarica di rifiuti di mezza PUGLIA!!
Vorremmo confrontarci sui risultati di cinque anni di governo di centro-sinistra che purtroppo ancora una volta hanno visto uscire penalizzata la nostra città e l’intero territorio della neonata Provincia, una città che non è stata adeguatamente difesa da chi era stato eletto per rappresentarci in Consiglio Regionale ma purtroppo siamo costretti a rincorrere voci e gossip.
Il Popolo della Libertà di Trani sta discutendo per esprimere una candidatura autorevole unitaria che sicuramente consentirà ad un tranese di essere eletto in Consiglio Regionale per lavorare finalmente seriamente negli interessi della nostra Città con Rocco Palese Presidente.
Giuseppe Corrado - Consigliere Provinciale Bat
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(n.a.) Se Corrado parla di consiglieri uscenti a Trani, dovrebbe convertire il numero da plurale a singolare perché Trani ne ha solo uno. Quindi è evidente che si riferisce a Carlo Laurora, pur non facendone il nome. Quindi è altrettanto evidente che Laurora, se vorrà, ha diritto di replica.
