Sarà la campagne elettorale più rapida che si ricordi: fra un mese e mezzo già si va alle urne e, quindi, complice il freddo che “gela” gli interessi e la partecipazioni attiva di molti cittadini alle manifestazioni, la corsa alla elezioni regionali sarà destinata ad accendersi tardi e terminare da lì a poco.
Che si sia in ritardo lo testimonia il quadro ancora disgregato delle candidature tranesi al consiglio regionale. L’unico certo, come da lui stesso comunicato, è il consigliere regionale uscente e provinciale in carica Carlo Laurora. Per puntare al suo secondo mandato, l’ex presidente del consiglio comunale e direttore generale del Comune, cita frasi di grandi statisti della Democrazia cristiana e punta a rastrellare quanti più voti possibili in un elettorato molto più ampio di quello dell’Udc, giacché la soglia di sbarramento del 4 per cento è un problema non da poco per quella lista, che correrà a fianco o persino insieme (lista unica) con “Io sud”, il movimento di Adriana Poli Bortone che, a sua volta, si è candidata alla presidenza della giunta regionale come ago della bilancia fra centrodestra e centrosinistra.
Di altre candidature tranesi al momento quasi non vi è traccia. La sensazione è che nel centrosinistra si dovranno superare i soliti scogli e particolarismi, mentre nel centrodestra alcuni dovranno scendere in campo per “spirito di servizio” pur non avendo, questa volta, lo stesso entusiasmo e certezza di centrare il risultato come accaduto un anno fa alle provinciali.
Il centrodestra, del resto, dopo le primarie della controparte politica ha mostrato segni di nervosismo: Palese sì, no, forse, poi di nuovo sì. Berlusconi che riteneva la Poli il miglior candidato, ma alla fine l’ha spuntata il suo “delfino” Fitto, difendendo e rilanciando, appunto, Palese.
Dunque, il centrodestra candida alla presidenza della giunta pugliese Rocco Palese, l’amministratore in carica di maggiore esperienza nel Pdl, già vice presidente della giunta ed assessore al bilancio con Fitto, di cui è lampante emanazione nella misura in cui la coalizione alla fine ha optato per lui e non per la Poli. Dal punto di vista dell’esperienza politica, Palese è una garanzia assoluta, dal punto di vista della capacità di incidere nel cuore della gente una scommessa totale. Fatte le debite proporzioni e considerando le epoche storiche differenti, pare di rivivere il duello comunale Avantario-Simone del 1999. Le condizioni in cui quella sfida nasceva erano pressoché le stesse: Avantario conseguenza di un percorso politico di partecipazione popolare, quantunque senza primarie, guidato dall’allora fondamentale Cittaperta; Simone preparatissimo amministratore, anche lui vice sindaco ed assessore alle finanze uscente, che doveva rappresentare la continuità rispetto all’amministrazione Tamborrino. Tutti ricordiamo come andò a finire.
Nel centrosinistra, oltre la corsa bis di Vendola, si registra anche la candidatura a governatore di Michele Rizzi, il leader di Alternativa che già lo scorso anno, senza molta fortuna, ha tentato analoga corsa per la presidenza della Bat. Di lui, al momento, Trani ricorda soprattutto la ferma protesta al ministro Maroni ed alcune significative prese di posizione sulla vertenza Franzoni.