Continua l’impegno della nostra amministrazione nel percorso di rinascita della biblioteca comunale “Giovanni Bovio”. Lo dimostra la conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi nella sala convegni e conferenze in cui erano presenti l’assessore alla pubblica istruzione, Andrea Lovato, il vice sindaco, Giorgia Cicolani, il dirigente della competente ripartizione, Maria Dettori, e la dottoressa Loredana Gianfrate, responsabile della “Imago” di Lecce.
Questa è infatti la ditta che si è aggiudicata l’appalto per l’esternalizzazione dei servizi della biblioteca, con compiti che andranno dall’inventario, alla catalogazione, alla informatizzazione. Continua, nel frattempo, anche l’impegno della ditta “Premio”, di Bologna per i lavori di scaffalatura e spolveratura, ormai quasi portati a termine.
Tutti insieme collaboreranno per far sì che la biblioteca diventi definitivamente e totalmente operativa in modo da essere completamente fruita dagli utenti non solo come luogo di studio, ma anche come vero e proprio centro culturale della città, perché, come dice lo stesso Assessore Lovato, «la biblioteca è un organismo vivente che vive di luca propria». Ma per farla brillare, questa luce, c’è bisogno dell’impegno non solo degli addetti ai lavori, ma anche di tutti noi, nell’interesse e nel coinvolgimento una volta che tutti i lavori saranno finiti.
La dottoresa Dettori, infatti, ha elencato tutti i passi ancora mancanti alla realizzazione dell’obiettivo, come ad esempio la collocazione completa dei volumi e la ricostruzione del quadro generale del patrimonio dal punto di vista fisico. Ecco perché, appunto, si è predisposta la gara d’appalto per la gestione del “servizio bibilioteca”, che servisse anche per l’acquisizione di personale che andasse ad aggiungersi ai tre dipendenti comunali che si occupano dell’apertura, della chiusura e dell’accesso, considerando anche il recente pensionamento del direttore facente funzioni, Lucia Fiore.
La biblioteca, insomma, ha bisogno di personale altamente qualificato, e tale viene considerato quello della ditta “Imago”. Ma necessita anche di collegamenti con le altre biblioteche, così come si è cominciato a fare a partire dall’iniziativa “Ottobre, piovono libri”, che ha creato un percorso di interscambio culturale con molte altre biblioteche, e che dovrà arricchirsi anche con l’interesse e la collaborazione del personale della nostra pubblica istruzione, a cominciare dalle scuole materne ed elementari, con monitoraggio e controllo della biblioteca. Altro grande passo da compiere, sarà quello di sistemare il patrimonio artistico, composto di busti e quadri, per poi trasferirlo nel “palazzo delle arti”, vale a dire palazzo Beltrani.
Da qui in poi, quindi, la biblioteca può partire, anche se ci sarà da fare ancora l’informatizzazione e l’inventario di tutto il patrimonio librario, oltre a dover creare una rete di biblioteche cittadine, comprese quella diocesana e quelle scolastiche, fino ad arrivare poi ad una biblioteca provinciale che, molto probabilmente avrà sede qui a Trani, attorniata magari da altre biblioteche. Ad esempio, lo stesso palazzo Beltrani ipotizza la nascita e la creazione di una biblioteca artistica, ma c’è anche il desiderio di creare biblioteche tematiche, come quella musicale (con le donazioni del musicista tranese Tarantini), e non solo.
Altra notizia scaturita dalla conferenza stampa, e soprattutto dall’entrata in scena dell’”Imago”, è l’idea di raddoppiare l’orario di apertura al pubblico, estendendola a tutti i pomeriggi e per più ore rispetto a quanto avviene adesso. Anche perché, con l’apertura di nuovi spazi e grandi sale (una per conferenze e convegni, l’altra per proiezioni multimediali), le attività culturali potranno raddoppiarsi facilmente. Quella principale, la consultazione dei volumi, sarà arricchita anche dalla presenza del patrimonio delle gazzette e dei quotidiani, che partono dal ’95 e sono conservate perfettamente in buste salvavuoto che mantengono un certo ordine e pulizia. I prestiti si rimetteranno in piedi quando ci saranno almeno due copie dello stesso volume e quando si sarà creata una rete di tesserati e utenti “affezionati”. Del resto, a detta dell’assessore Lovato, “i libri devono vivere attraverso la circolazione”.
“Fare un’anagrafica degli utenti non significa schedarli, ma farli entrare in una comunità”, ha detto a sua volta la dottoressa Gianfrati, che ha lavorato in moltissime biblioteche della Puglia, ma si è entusiasmata maggiormente per la vocazione straordinaria della nostra biblioteca, la presenza di spazi facilmente organizzabili. Altro grande obiettivo dell’assessorato, a detta dell’assessore Lovato, è educare i bambini e i ragazzi all’utilizzo della biblioteca: “Tutti sanno dove si trova la Cattedrale, pochi sanno dove trovare le biblioteche”. Da qui anche l’iniziativa “A teatro con mamma e papà”, con quattro rappresentazioni che si terranno da metà aprile a metà maggio nell’atrio antistante l’entrata della biblioteca.
Per concludere, si è fatto il giro di tutti gli spazi della biblioteca, alcuni dei quali hanno bisogno di interventi soprattutto per quanto riguarda intonaci e tinteggiature. Ma anche di un vero restauro, giacché due stanze destinate al deposito sono state trasformate in sale biblioteca.
Certo in un anno forse sarà impossibile raggiungere tutti questi obiettivi, considerando anche che i volumi della biblioteca non venivano inventariati da almeno 15-20 anni, però si lavorerà molto per far si che ciò avvenga, raggiungendo un vero e proprio bilancio della biblioteca e arricchendo tutte le attività sunnominate con stage e tirocini formativi per i neo-laureati che così potranno toccare con mano e vedere con gli occhi come si lavora effettivamente in una biblioteca.
Alessandra Cavisi