Riportiamo un comunicato del coordinatore cittadino de Alleanza per l'Italia, la formazione politica battezzata dall'ex pd Francesco Rutelli che anche a Trani ha recentemente aperto una sezione che vede appunto come coordinatore l'avv. Alessandro Moscatelli.
"Negli ultimi due anni sta aumentando vertiginosamente il numero dei procedimenti di sfratto a seguito dei quali per numerose famiglie si pone il problema dell’emergenza abitativa.
Le rilevazioni statistiche del Ministero dell’Interno, con riferimento all’anno 2008, evidenziano che i provvedimenti esecutivi di sfratto in Italia sono stati 52.033, di cui 539 per necessità del locatore, 10.486 per finita locazione e 41.008 per morosità o cause analoghe. Il numero dei provvedimenti di sfratto è aumentato del 32% su base nazionale e del 37,55% in Puglia.
Il problema dell’emergenza abitativa è calmierato per gli sfratti emessi a seguito di finita locazione, ossia per il raggiungimento della scadenza del termine contrattuale, per i quali i conduttori che hanno nel proprio nucleo familiare persone con più di 65 anni di età o handicappati gravi (ossia con un’invalidità superiore al 66 per cento) e che non dispongono di altra abitazione o di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di un nuovo immobile, usufruiranno, ancora una volta, della proroga prevista nel c.d. decreto mille proroghe.
Invece, l’emergenza attiene agli sfratti emessi per necessità del locatore o per morosità per i quali non vige il regime di proroga. Lo sfratto esecutivo, in questi casi, pone l’intero nucleo familiare che non è in grado di provvedere al pagamento del canone di locazione, nella situazione drammatica di dover coattivamente rilasciare la propria abitazione e, nel contempo, disperatamente ricercare altro immobile nella bolgia dei prezzi di mercato delle locazioni ormai proibitivi.
Venendo al nocciolo della questione, il contratto di quartiere, epicamente decantato dall’amministrazione ed oggetto di interesse da parte di tutte le forze politiche, sebbene sia uno sforzo apprezzabile nel tentativo di dare una riqualificazione urbana al territorio, non è un rimedio per coloro i quali non hanno possibilità economiche ed è discriminatorio per le classi meno abbienti.
E’ necessario, invece, attivarsi urgentemente per rilanciare progetti di edilizia economica e popolare per fronteggiare lo straripante fenomeno dell’emergenza abitativa.
E’ sintomatico un episodio delittuoso di qualche settimana addietro causato proprio dalla lite tra due famiglie per accaparrarsi un appartamento IACP sgombero per morte del precedente assegnatario.
Avv. Alessandro Moscatelli
