La legge del governo pugliese parla chiaro: dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre di quest’anno l’esenzione del ticket per visite ed esami specialistici oltre che ai disoccupati, viene estesa anche ai cassaintegrati. Ma alla Asl di Trani pare caschino dalle nuvole. Sulle prime, alcuni giorni fa, la risposta fu:”Non ne sappiamo niente”, poi, nei giorni successivi, dinanzi alle insistenze e alla.. prova provata (la copia della legge, in particolare la n.34 del 31/12/2009, pubblicata sul Burp n.210 dello stesso giorno), è stato fatto un mezzo passo indietro: “Si, è vero, c’è la legge, ma manca la modulistica”.
A raccontare le peripezie da un ufficio all’altro, sono due cassaintegrati della ormai tristemente nota Franzoni Filati. Qualche giorno fa si sono sentiti dire: “Avete perfettamente ragione, fate una lettera per richiedere l’esenzione e se entro trenta giorni non avrete risposta, rivolgetevi pure agli Organismi preposti appellandovi all’articolo sulla trasparenza degli atti amministrativi previsti dalla legge 241/90”.
I due apripista che hanno spiattellato l’accaduto (risulta che anche ad altri cassaintegrati, venuti a conoscenza della legge regionale attraverso…radio fante, siano state date più o meno le stesse risposte) sono , come già detto, due dipendenti della Franzoni Filati, ormai avvezzi a studiare leggi e decreti stante la loro precaria posizione insieme ad altri centocinquanta e passa colleghi. “Non ci fidiamo più tanto di quanto ci viene detto, e allora cerchiamo di documentarci sempre prima di affrontare una qualsiasi questione. Noi siamo costretti a vivere da tempo con quella miseria che ci passa la cassa integrazione – dicono Enzo D’Argento e Donato Palmiotti - per cui stiamo attenti a pretendere tutto ciò che ci spetta, anche perché ci sentiamo, anzi siamo stati abbandonati da politici e sindacati, salvo qualcuno di buon senso, che ci ha permesso di portare in pubblico all’attenzione della gente i nostri problemi”.
Internet ha dato loro una mano:navigando sono venuti a conoscenza della legge sull’esenzione dei ticket allargata anche a loro e poiché entrambi avevano avuto bisogno per qualche familiare di visite specialistiche sborsando fior di quattrini, ecco che si sono subito premuniti di richiedere il rimborso in base alla legge regionale che all’art.24, composto di due soli commi: il primo stabilisce le fasce che hanno diritto all’esenzione e cioè le persone fisiche e familiari a carico di residenti nella regione Puglia che trovasi, secondo quanto disposto dalla normativa vigente, in regime di stato lavorativo di a) cassa integrazione ordinaria e straordinaria; b)disoccupazione e mobilità), e il periodo di esenzione , mentre il secondo si limita a precisa che per l’attuazione di di quanto previsto al comma precedente “sono utilizzati gli stessi adempimenti e procedure attualmente in vigore per l’esenzione dei ticket sui farmaci”.
Al danno (la cassa integrazione) ora anche la beffa di vedersi sballottati da un ufficio all’altro per ottenere i benefici di legge. Sono passati più di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge che è limitata ad un solo anni e Dio solo sa se sarà prorogata. “E con i tempi biblici che si è costretti ad aspettare per avere una visita da uno specialista – concludono D’Argento e Palmiotti – si corre il serio pericolo di dover pagare il ticket di tasca nostra.”
Ecco perché anche questa vicenda potrebbe essere considerato un episodio di mala sanità.
