A proposito dell’argomento Contratto di quartiere, è necessario che vi siano alcune precisazioni, poiché molti cittadini sono apparsi disorientati dalle numerose comunicazioni intervenute che spesso difettano di chiarezza. In ottemperanza al dovere di semplificazione che attiene alla Pubblica Amministrazione, si chiariscono alcuni punti fondamentali e che devono servire da orientamento a coloro i quali sono interessati all’acquisto di una casa costruita in regime di edilizia convenzionata a Trani. Per rendere più semplice la comunicazioni, individuiamo in tre domande i punti da chiarire.
- Chi può accedere a questa agevolazione? Residenti a Trani che non hanno altri appartamenti in proprietà. Non vi sono dimostrazioni di reddito da esibire, poiché la legge ed i regolamenti non prevedono una assegnazione in base al reddito, come per le cosiddette case popolari. Queste sono case costruite con il contributo dello Stato destinate a giovani coppie che mettono in piedi una famiglia e non hanno la possibilità di accedere ad altri acquisti a prezzo di mercato.
- Quanto costa un appartamento costruito con il contratto di quartiere? Il prezzo è stato determinato dal dirigente dell’Ufficio tecnico ed è frutto dei parametri della legge regionale che integra i costi, il numero di alloggi necessari, le condizioni generali del mercato, i prezzi presenti sul mercato, i costi presenti nel territorio. A Trani lo si è stabilito in 1.641,30 euro per metro quadrato.
- Come si può acquistare un alloggio? Le imprese che si aggiudicano i terreni per costruire, possono mettere in vendita gli appartamenti attenendosi alle regole dettate dalla legge. Il prezzo totale dell’alloggio,viene determinato ai sensi della legge, che prevede, per esempio, che balconi, logge ed altro siano calcolati al 60 per cento del prezzo per metro quadrato. L’Ufficio tecnico è a disposizione dei cittadini per ulteriori chiarimenti sull’argomento.
Il Comune non rientra in questo rapporto se non attraverso una attività in formativa e di divulgazione delle norme che regolamentano le procedure. Ma per quanto riguarda acquisto e vendita i rapporti sono quelli di mercato stabiliti tra impresa e cittadini interessati all’acquisto. Nulla compete, al Comune che si occupa di stipulare i contratti generali che stabiliscono la definizione dei terreni, l’approvazione dei progetti, l’assegnazione dei lotti alle imprese. Non vi sono graduatorie, o domande da fare al Comune, come nel caso degli alloggi Iacp, è giusto chiarire questo passaggio che ha ingenerato qualche confusione. Non si tratta di alloggi popolari da assegnare in base al reddito o alle emergenze sociali. I contratti di quartiere riguardano alloggi a prezzo agevolato da vendere sul mercato da parte delle imprese, e sono tutti destinati ad essere la prima casa di chi li acquista.
Ninni De Toma (assessore all'urbanistica)
