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L'acqua del rubinetto: buona, economica, quasi santa

Acquedotto Pugliese aderisce all’iniziativa di Don Elia Ercolino invitando tutti a bere l’acqua di rubinetto non solo il venerdì. E vi spiega anche il perché.

Le fonti a cui attinge l’Acquedotto Pugliese. Nell’alta Irpinia, la sorgente Sanità di Caposele e il gruppo sorgentizio di Cassano Irpino sono le fonti storiche. Acque purissime donate dalla natura e addomesticate da generazioni di maestranze per portarle, attraverso lunghissimi tragitti di ponti e gallerie, fino ai lembi più estremi della Puglia. Altra importante risorsa è l’acqua piovana che viene raccolta in bacini artificiali e distribuita dopo un accurato processo di potabilizzazione rigorosamente tarato su alti standard di qualità e sicurezza. La natura carsica del territorio, infine, consente di disporre di un importante contributo di risorsa idrica di falda, attinta da un complesso di pozzi dislocati nella parte centrale e meridionale della penisola pugliese.

Un percorso controllato. Acquedotto Pugliese ha in corso importanti investimenti per garantire un alto livello di qualità dell’acqua. Sui potabilizzatori sono in corso interventi per decine di milioni di Euro per rendere il sistema ancora più sicuro con l’installazione di ulteriori stazioni di filtraggio a carbone attivo. Recentemente è  stato inaugurato il nuovo laboratorio centrale di controllo delle acque a Bari, nella sede di San Cataldo e ristrutturati i laboratori periferici. Altri benefici derivano dall’installazione dell’innovativo sistema di telecontrollo delle reti; il sistema che permette, oltre al monitoraggio in remoto del flusso nelle reti, anche la verifica di alcuni parametri sulla qualità dell’acqua nel sistema di adduzione primaria.

Purezza garantita in provetta. La purezza dell’acqua è garantita dalle centinaia di controlli che ogni giorno il personale dei laboratori chimici e microbiologici dell’Acquedotto Pugliese effettua in ogni fase del ciclo produttivo. Si prelevano campioni dalle sorgenti, dagli invasi, dai pozzi, dalle fontanelle pubbliche, che poi vengono analizzati nei 6 laboratori centrali e periferici (Bari, Taranto, Brindisi, Lecce, Foggia, Vieste), e in quelli negli impianti di potabilizzazione. Nel corso dell’anno, l’attività di laboratorio conta ben 250.000 controlli nei quali vengono determinati tutti i valori previsti dalla legge. I parametri sono organolettici (colore, odore, sapore), chimico-fisici (temperatura, pH, conducibilità elettrica, cloruri, solfati, calcio, ecc.).

I consigli del sommelier. Per gustare appieno l’acqua di rubinetto, consigliamo di spillarla dall’erogatore domestico utilizzando il frangigetto distribuito gratuitamente dall’acquedotto pugliese e di lasciarla decantare in una brocca, per 1 o 2 ore prima del consumo, o in frigorifero per abbassarne la temperatura. Consigliamo, inoltre, di pulire almeno una volta l’anno i serbatoi a servizio dell’abitazione o del condominio.

L’ambiente e l’Acquedotto, binomio perfetto. Bere l’acqua del rubinetto è un comportamento ecologicamente consapevole datdato che, contrariamente alle acque confezionate, non è distribuita in contenitori che diventano rifiuti generalmente destinati alla discarica o all'inceneritore e solo in piccola parte al riciclaggio, e contribuisce a ridurre l’emissione di CO2 nell’atmosfera.

Acquedotto Pugliese S.p.A., con reti idriche per oltre 20.000 chilometri al servizio di 4 milioni di cittadini, 10.000 chilometri di reti fognarie e 180 depuratori, è tra i maggiori player nazionali nella gestione del ciclo idrico integrato, che va dalla captazione, alla raccolta sino alla potabilizzazione ed alla distribuzione dell’acqua oltre che ai servizi di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Acquedotto Pugliese S.p.A. controlla interamente Pura Depurazione S.r.l., che gestisce direttamente gli impianti di depurazione dislocati in Puglia, AQP POT S.r.l., a cui sono affidati in gestione gli impianti di potabilizzazione del Sinni, Camastra, Acquedotti Metapontini e Locone e Aseco S.p.A., attiva nella produzione di fertilizzanti naturali.

 

 

 

 


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