Ufficialmente inaugurata stamani, presso l’area della discarica comunale di contrada “Puro vecchio”, la ricicleria di Amiu Spa, un impianto di selezione e trito-vagliatura dei rifiuti a servizio sia della città di Trani, sia dell’intero bacino Bari 1, cui fanno capo non soltanto le dieci città della nuova provincia, ma anche altri comuni rimasti sotto l’egida di Bari.
La cerimonia del taglio del nastro è stata preceduta dagli interventi dei principali “attori” di questo processo, lungo dieci anni.
Michele Zecchillo (direttore Amiu e progettista impianto). La ricicleria viene da un finanziamento del Commissario delegato per l’emergenza rifiuti e della Cassa depositi e prestiti. Partiti nel 2000 e realizzati per 3 milioni e mezzo dalla Monticava strade, i lavori hanno permesso di completare un impianto che riceve i rifiuti, li separa e li vaglia creando le frazioni secca, umida e ferrosa. Sarà modificato quando sarà pronto quello di biostabilizzazione, quello che seleziona al momento viene destinato in discarica perché mancano impianti di destinazione sia per il secco (termovilizzatore, ndr), sia per l’umido (compostaggio, ndr).
Francesco Ventola (presidente giunta provinciale). La Bat non solo non è provvista di impianti a valle di questo che si è inaugurato a Trani, ma deve ringraziare Trani ed Andria per avere le due discariche da cui arrivano rifiuti da mezza Puglia. Ci piacerebbe che la Regione non ci porti solo rifiuti, ma anche soldi per fare gli impianti che non abbiamo. Il piano d’ambito dell’autorità di bacino è pronto, ma manca una pianificazione seria a livello regionale e, quindi, siamo sostanzialmente bloccati.
Pina Chiarello (assessore comunale all’ambiente). La ricicleria è un grosso passo avanti nelle politiche ambientali del Comune, ma anche il punto di partenza di un sistema integrato di gestione dei rifiuti che vede Trani città all’avanguardia. Da parte mia va un particolare ringraziamento al Cda ed al personale di Amiu Spa, ai tecnici dell’Ato e, naturalmente, al sindaco di Trani per la sua caparbietà.
Onofrio Introna (assessore regionale all’ambiente). Da quando abbiamo assegnato a Francesco Ventola la gestione commissariale del piano d’ambito dell’Ato, abbiamo recuperato tempo e possiamo avviare a definitiva soluzione il problema della realizzazione dell’impianto di compostaggio per giungere ad una moderna organizzazione del sistema. Ma il nostro principale obiettivo resta il potenziamento della raccolta differenziata, meno inquinante e più vantaggiosa dal punto di vista economico. Dobbiamo fare crescere culturalmente le nostre comunità e, in questo scenario dare loro le risposte giuste per recuperare arrecati al territorio ed all’ambiente nel passato.
Pinuccio Tarantini (sindaco di Trani). Oggi emerge la virtuosità del comportamento delle pubbliche amministrazioni quando lavorano in sinergia per giungere a risultati concreti. Devo ringraziare, in particolare, al preziosa collaborazione dell’ingegner Antonicelli presso la Regione Puglia. La giornata di oggi è storica perché quest’impianto servirà tutti i comuni del bacino Bari 1, di cui fanno parte anche altri comuni non inclusi nella nuova provincia. È sicuramente un punto di svolta rispetto al conferimento in discarica del tal quale. Ed un punto di svolta non solo tecnico, ma anche culturale, perché richiede un impegno, uno sforzo da parte di tutti i cittadini nel modo di gestire e considerare i rifiuti da parte di tutti noi. Bisogna evitare comportamenti sbagliati che vedono le nostre campagne piene di rifiuti, buste vicino e non dentro i cassonetti, cassonetti stracolmi perché non si rispettano gli orari di conferimento, gomme da masticare sulla pietra di Trani, deiezioni canine sui marciapiedi. L’Amiu sta facendo un servizio eccellente e non vedo cosa dovremmo fare di più: ora tocca ai cittadini.
