Ieri mattina Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato il proprio candidato alle elezioni regionali. Alla prenenza di Nicola Fratoianni, coordinatore regionale del partito, e del segretario cittadino Antonio Mazzilli, Felice Di Lernia ha dato così avvio alla propria campagna elettorale.
Diversi i temi toccati dai relatori. Mazzilli ha sottolineato come la candidatura di di Lernia sia l'esito naturale di un percorso politico che è cominciato con l'aggregazione delle forze della sinistra cittadina e il simbolo di una ritrovata unità di intenti sotto un'idea politica ben definita.
Entusiasta Fratoianni, che vede nel profilo del candidato tranese qualità e esperienze necessarie a dare nove energie alle politiche del centrosinistra regionale. Fratoianni ha ripercorso i cinque anni di governo evidenziandone i meriti e gli obiettivi raggiunti sulle politiche energetiche, sociali e ambientali. Per il coodinatore regionale Vendola ha creato per la prima volta una discontinuità nelle politiche regionali, innaugurando una nuova stagione politica che necessiterebbe di altri cinque anni per completarsi.
E di due culture politche ha parlato anche Felice DI Lernia. A quella dell'affare e della crescita "cieca e insensibile alla salvaguardia del territorio" vuole contrapporre quella che non crede che l'unica idea di sviluppo sia nel mattone e nelle costruzioni. Un modello diverso, uno sviluppo che faccia leva su modalità alternative. Dopo le elezioni provinciali del 2004 e quelle regionali del 2005 Di Lernia dunque ci riprova e lo fa dicendosi cosciente che non è una missione impossibile. "Partecipo alla competizione elettorale per vincere" ha detto il candidato. "Trani è una città storicamente fascista, di quel fascismo di stampo democristiano, ma ha già dato prova di riuscire a sorprendere. Lo ha fatto nel 2005 quando ha contribuito alla prima elezione di Vendola, e lo ha fatto alle recenti primarie, quando ha confermato la propria fiducia nel governatore uscente".
