Spostare gli uffici giudiziari del Civile a un’altra sede in affitto avrà un unico risultato: aggiungere ai molti fitti attualmente pagati dal Comune ai privati ogni per vari immobili, non solo a uso giudiziario, altri soldi. La riflessione è dei Verdi che sul tema hanno presentato diverse interrogazione al Comune e presto chiederanno una seduta di Consiglio comunale per poterne discutere. Il problema, infatti, è di non poco conto considerato che il Comune per il 2010 pagherà 601.787,02 euro di affitti ai privati.
Nel dettaglio pagherà 122,451,36 euro (10.204,28 euro al mese) a una società privata per l’affitto dei capannoni di via Papa Giovanni XXIII, sede degli archivi giudiziari; 320,240,28 euro (26.686,89 al mese) a un’altro privato per l’affitto di Palazzo Nigretti in corso Cavour, utilizzato sempre per gli uffici giudiziari; 13.742,28 euro (1.145,19 al mese) per l’affitto dell’immobile a Pozzopiano destinato a Centro per l’impiego; 30.000 euro (cioè 2.500 al mese) in favore della parrocchia di San Francesco per gli immobili utilizzati come scuola materna del terzo circolo di via Fusco; 103.354,80 euro (pari a 8.612,90 al mese) in favore dell’istituto religioso San Paolo-Suore Angeliche per l’affitto dell’immobile in corso de Gasperi dove c’è la scuola elementare del IV circolo. Il tutto per un totale di 601.787,02 euro l’anno, comprensivo degli aggiornamenti Istat. E fino a qualche mese addietro il Comune pagava anche l’affitto di palazzo Caccetta alla Curia Arcivescovile per 44.287 euro all’anno.
“L’assurdo - dice il capogruppo consiliare dei Verdi, Michele di Gregorio - è che oggi qualcuno chiede di continuare a pagare altri soldi ai privati. Perché, invece, non è possibile in questa città programmare negli anni la costruzione di edifici di proprietà pubblica, utilizzando le somme che oggi vengono pagate a fondo perduto, legittimamente, ai privati?”. Il che porta all’inevitabile domanda: “Perché il Comune - come spiega il consigliere Francesco Laurora - può indebitarsi (anzi indebitare i cittadini Tranesi, perché non si tratta di finanziamenti recuperati dall’amministrazione)con la cassa Depositi e prestiti per il rifacimento di Piazza Sacra Regia Udienza ( 520 mila euro) di Piazza Quercia ( 850 mila euro) o di piazza Longobardi (per 450mila euro) o piazza Della Chiesa (per circa 300 mila euro) e non per regalare ai tranesi un asilo o una scuola o un tribunale? Insomma, strutture che rimarranno per sempre di proprietà del Comune, magari utilizzando le nuove tecniche di costruzione più economiche e sicure”.
