Agghiacciante episodio di cronaca ieri sera in via Zanardelli, già affollata come sempre per la classica movida del venerdì sera. Intorno alle 23, un motociclista è entrato nella strada ignorando che questa è area pedonale e ha urtato un pedone. La persona a seguito dell’urto riprendeva il giovane dicendogli di fare attenzione.
Quest’ultimo arrestava lo scooter e arrogantemente, esprimendosi in gergo dialettale, rispondeva al pedone che era stato lui a buttarsi sotto lo scooter. In difesa del pedone interveniva il suo amico P.G., tranese di 45 anni, il quale faceva rilevare al motociclista che la strada fosse pedonale e quindi preclusa al traffico veicolare. Il malvivente aggrediva prima verbalmente poi spintonandolo il P.G., ed infine, sempre più esagitato, estraeva un coltello dalla tasca destra del giubbotto per attingerlo alla gola. Il predetto riusciva a schivare in parte il colpo che lo attingeva però al volto provocandogli gravissime lesioni all’occhio sinistro ed al naso. Il malfattore subito dopo l’accoltellamento fuggiva inseguito dal P.G. che riusciva a fare solo pochi passi per poi accasciarsi sanguinante. Veniva, quindi soccorso dagli amici mentre l’aggressore riusciva a guadagnare la fuga risalendo a bordo dello scooter e dileguandosi per le vie del centro storico; gli amici di P.G. riuscivano tuttavia a rilevare il numero di targa del mezzo.
Il P.G. veniva trasportato in ospedale per le cure del caso mentre uno degli amici che lo avevano soccorso contattava il 113 per segnalare l’accaduto.
Il personale della Squadra Volante, grazie alle descrizioni dell’autore dell’accoltellamento forni te dai testimoni e del ciclomotore utilizzato comprendeva immediatamente che l’autore dell’accoltellamento si identificasse nel noto pluripregiudicato Olivieri Santino, nato a Trani nel 1987, ivi residente.
Venivano, quindi, diramate le ricerche del soggetto che, innanzitutto, veniva cercato presso la propria abitazione ma invano.
Poco dopo la mezzanotte la Volante, giunta in questo corso Vittorio Emanuele ove era stato segnalato un ciclomotore riverso per terra, incrociava a piedi l’Olivieri. Pertanto, il predetto veniva, quindi, bloccato per essere accompagnato in questi Uffici. Al momento di salire in auto, però, l'Olivieri tentava di divincolarsi per fuggire non riuscendovi, e nella circostanza i due dipendenti riportavano delle contusioni giudicate successivamente guaribili in giorni 5. Durante il tragitto verso questi Uffici l'Olivieri, rivolgendosi agli operatori, li minacciava di ritorsioni all’evidente scopo di intimidirli.
Nel frattempo la Polizia, grazie alle testimonianze raccolte, riusciva a stabilire senza ombra di dubbio che l’Olivieri fosse l’autore dell’accoltellamento.
Il P.G. per le gravissime lesioni riportate in particolare all’occhio sinistro veniva trasferito dal locale Pronto Soccorso alla Divisione Oculistica dell’Ospedale Civile di Barletta, ove trovasi attualmente ricoverato in prognosi riservata per "ferita occhio sinistro della palpebra inferiore a tutto spessore. Ferita con sclerocorneale con impegno di membrane” e sottoposto ad intervento chirurgico. I medici si riservano alcuni giorni di prognosi prima di esprimersi sull'esito dell'intervento.
Stante le inoppugnabili prove raccolte a carico dell'Olivieri, lo stesso veniva dichiarato in stato di arresto per i reati di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo d'arma da taglio, resistenze, lesioni e minacce a pubblico ufficiale. Dopo le formalità di rito, l’arrestato veniva associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. informata.
