Nelle ultime cinque giornate del campionato di serie C regionale le due tranesi non hanno vinto contemporaneamente solo quando hanno giocato contro. Per il resto, è ormai una sempre più costante e dolce sinfonia, che si traduce in prestazioni sempre più convincenti e risultati rotondi.
Sabato sera la Fortitudo si è messa l’elmetto in testa e si è chiusa in un bunker difensivo storico: mai la squadra di coach Amoruso aveva incassato appena 51 punti in una gara, e di fronte non c’era una squadra di sprovveduti ma un signor Trinitapoli, secondo in classifica. Così, dopo avere trovato con il l’asse Allende-Lombardi-Rodriguez i giusti equilibri in attacco, adesso la squadra biancazzurra si è anche ricordata di saper non far fare canestro agli atri trovando le alchimie difensive giuste che manco il miglior De Sisti. La domanda sorge spontanea: perché non prima? Merito solo dei nuovi acquisti anche in questo caso? La gara contro Totaro, Di Lauro e compagni è terminata 66-51 (21-8, 38-22, 49-35) con Rodriguez (20) e Lombardi (18) incidenti oltre la metà percentuale delle realizzazioni offensive della Fbk. La salvezza non è più una chimera, e intanto, con i punti, in cascina va sempre più esplosivo: la Fortitudo è una mina vagante e se giungesse ai play off potrebbe essere una sciagura per chi l’affrontasse.
La Juve Trani, a sua volta, ha trionfato a Brindisi, asfaltando il temuto Poseidone 93-59. La società bianconera non ha ancora fornito i tabellini della partita, ma lo scarto inflitto lascia supporre una gara super ed il contributo di tutto il roster alla costruzione dell’ennesimo successo, che si inserisce in magico scenario di decine: le vittorie sono 20, i punti 40, quelli vantaggio sulla seconda 10. Non è ancora matematico, ma ormai è solo questione di settimane. E Gadaleta sta per fare con questa Juve più record di quelli che face Trapattoni con la Juve vera nel ’76-’77. Ed il buon Mimmo può già dire gatto anche se ancora non ce l'ha nel sacco.
