Presentati stamani i progetti dei restauri di piazza Quercia e piazza Longobardi. Piazza Quercia si richiamerà al passato, alle canicole, all’arena dei diecimila ed ai grandi concerti organizzati dall’Azienda autonoma soggiorno e turismo. La Soprintendenza ha voluto lasciare inalterate le pendenze, chiedendo ed ottenendo dal Comune il restauro del rito con pietra di Trani e pietra lavica. L’area sarà dotata di rampe per disabili sui lati. Saranno anche rimossi i sampietrini prospicienti palazzo Palumbo. La cabina sarà mascherata con pietra per ridurre l’impatto visivo. 850mila euro il costo dei lavori, che saranno realizzati in tre mesi forse dopo l’estate. La gara, già indetta, scade l’11 marzo.
In piazza Longobardi sarà rasa al suolo la pensilina e si realizzerà una pavimentazione simile a quella di piazza Quercia. Ospiterà lastroni in rame con iscritte le tavole degli Statuti marittimi, giacché quelle in pietra non si possono asportare dalla villa comunale. Se il sottosuolo lo permetterà, si pianteranno lecci come in piazza Mazzini. Qui i lavori costeranno 450mila euro e dureranno più o meno tre mesi anche in questo caso. La scadenza della gara avverrà il 10 marzo, ma per questo i lavori avranno inizio solo quando sarà pronta piazza Dalla Chiesa per ospitarvi il mercato ittico ed ortofrutticolo.
Entrambi i progetti sono del geometra Saverio Pinto, dell’Ufficio tecnico. Per l’assessore ai lavori pubblici, Pietro Di Savino, “sono opere importanti che nascono da una proficua sinergia fra Comune e Soprintendenza”. Il sindaco, Pinuccio Tarantini, afferma a sua volta che “con questi lavori, in ogni caso, e considerando anche i lavori in tante vie della zona, il centro storico torna al suo splendore. Alla Bit abbiamo battuto molto su questo tasto per promuovere il turismo a Trani”.
