Come si è detto più volte, in questi giorni in redazione è un susseguirsi di comunicati su un tema particolarmente sentito: i manifesti selvaggi. Oggi in conferenza stampa per la presentazione dei progetti di piazza Quercia e Longobardi, anche il Sindaco Tarantini ha voluto sottolineare le proprie perplessità in merito a certe strategie comunicative. Di seguito riportiamo il commento di Pietro Lamacchia, segretario dei Radicali, che in una lettera aperta allo stesso Sindaco, al Commissario di P.S. e al Comandante della polizia locale chiede maggiore rigore nel contrastare questi fenomeni.
"Si infrangono le regole elementari di democrazia. Si parla di moralità e trasparenza e si affiggono i manifesti senza autorizzazione e negli spazi vietati. Bell’esempio di moralità e di rispetto delle regole. Le enunciazioni di qualcuno che fin dalla sua prima uscita pubblica ha dichiarato che avrebbe battuto il chiodo sulla moralità, democrazia, vengono smentite nei fatti dai comportamenti.
Alla luce degli avvenimenti, si sono rilevate, già all’inizio della campagna elettorale, solo semplici enunciazioni e falsi proclami, perche fuori dal rispetto di ogni regola stanno quasi quotidianamente, imbrattando i muri della città’ con manifesti che vengono affissi sulle facciate dei palazzi sui tabelloni delle affissioni, sulle cabine telefoniche, sui contenitori Amiu, senza le prescritte autorizzazioni. I comportamenti reali, smentiscono le enunciazioni e siamo solo all’inizio.
Ai Cittadini e agli elettori la valutazione dei comportamenti rispetto alle enunciazioni. Trani deve dimostrare di essere una città che guarda al futuro. Tutte le forze politiche, le Associazioni i Rappresentanti degli organismi Civili, Religiosi, le Forze dell’Ordine etc., ma soprattutto i Cittadini, devono collaborare attivamente al processo di costruzione della città’ di qualità’. Non possiamo dire di non vedere, sappiamo tutti ciò che accade durante il periodo elettorale e non solo, e molto brutto vedere la propria Città sporca e non curata.
Anche se i Sigg. del potere si sono condonati fino al 30 maggio 2010 l’abusivismo, personalmente, come al solito, nel mio piccolo denuncerò l’illegalità. Desidererei che il Sindaco della mia Città invitasse tutti nel rispetto delle regole e della civiltà. Fiducioso in un Vostro intervento in difesa della Civiltà, distintamente"
