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Manifesto selvaggio, Moscatelli "Assurdo paragonare chi infrange le regole a chi vuole farle rispettare"

Riceviamo e diffondiamo una nota firmata dall'avvocato Moscatelli che critica l'intervento di Gagliardi che ieri in consiglio comunale ha paragonato, si legge nella nota, l'azione di chi affigge manifesti abusivamente a quella di chi li "defigge" gli stessi. 

"Il consigliere comunale Gagliardi, nei preliminari dell’ultima seduta consiliare ha posto la questione del manifesto selvaggio, ritenendo che il gesto di una ”incontrollata” ed anonima banda di attacchini che, agendo di notte, ha tappezzato selvaggiamente di manifesti abusivi (… guarda caso del candidato del suo partito), l’intera città (muri, orologi, piazze, etc.), sia da paragonare a quello di un gruppo di cittadini di uno schieramento politico opposto che, “armati” di raschietto, hanno defisso, pubblicamente ed alla luce del sole, le locandine abusive riponendole negli appositi cassonetti dei rifiuti, così rendendo un servizio alla città.

E come se mettessimo sullo stesso piano il proprietario che porta a spasso il cane che fa la popò per strada senza raccoglierla, ed il cittadino dotato di senso civico che passa e la raccoglie gettandola nei cassonetti dei rifiuti. I cittadini tranesi saranno senz’altro in grado di apprezzare la civiltà di un comportamento senza necessità delle pleonastiche chiose  di un consigliere comunale che dovrebbe, piuttosto, preoccuparsi del degrado della città e non bacchettare volontari che si adoperano per pulirla.

Invitiamo, semmai, il consigliere comunale a rendere noto, non appena possibile, l’esborso che la amministrazione comunale ha sopportato e sta sopportando per coprire le migliaia di faccine abusive affisse in città.  “Abbiamo foto, nomi e cognomi di chi ha staccato”, ha riferito il consigliere comunale Gagliardi e allora? L’art.8 della legge 4 aprile 1956 n.212 prevede sanzioni amministrative per chi stacca, lacera o rende illeggibili i manifesti affissi negli spazi riservati alla propaganda elettorale a norma di legge e non quelli abusivi.

Un altro consigliere della Pdl, sempre nei preliminari della ultima seduta consiliare, a proposito della sanatoria delle multe irrogate per i manifesti abusivi, utilizzando i soliti luoghi comuni, ha affermato che “fu il governo Prodi a volerla per primo, quindi non fateci lezioni di morale”. La prima sanatoria ci fu nel 1996 con un Governo di centro-sinistra e l’opposizione di allora, Alleanza Nazionale in testa, di sicuro non si oppose. Se la cavarono con un milione di lire per comune. Poi ne arrivò un’altra nel dicembre 2001 che estese la sanatoria anche al resto dei cartelloni pubblicitari. Poi nella finanziaria 2005 il Governo Berlusconi intervenne ancora e stavolta se la cavarono con 100 euro per anno e per provincia. La Finanziaria 2007 del Governo Prodi intervenne ancora, ma stavolta per inasprire le sanzioni, reintroducendo la responsabilità dei committenti delle affissioni (cancellata dalla Finanziaria 2005) ed aggiungendo l’obbligo di pagare le spese di disaffissione a carico degli autori delle violazioni. Poi nel 2007 vennero cancellate quasi 4 anni di multe elevate per un importo che, secondo le stime degli stessi comuni, andavano da un minimo di 500 euro ad un massimo di 25.000 euro per singola infrazione rilevata. Ciò prosegue dopo l’ultimo decreto mille proroghe.

A quei cittadini che lamentano l’inerzia, l’anonimato ed il silenzio dei consiglieri comunali di Trani, rispondiamo che forse è meglio.

Alleanza per l’Italia Trani, Avv. Alessandro Moscatelli"

 


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