Personale del Commissariato di polizia, durante l’espletamento di servizi di controllo del territorio, è intervenuto in via Superga dopo che era stata segnalata la presenza di un uomo, il 45enne M.M., affetto da gravi problemi psichici il quale, dopo essersi trincerato in casa, teneva segregata sua sorella, M.S., di 53 anni.
Avendo udito la donna invocare aiuto e supplicare suo fratello affinché la lasciasse andare, gli agenti, considerata la gravità della situazione, dapprima tentavano di convincere l’uomo ad aprire la porta ma, visto il netto rifiuto e persistendo le urla della donna per ricercare aiuto, decidevano di arrampicarsi dal balcone e, mettendo a serio rischio la propria incolumità, facevano irruzione nell’abitazione sorprendendo l’uomo nell’atto di impugnare un bastone di legno.
Prontamente immobilizzato e neutralizzato, M.M. veniva sottoposto alle cure dei sanitari del 118. La donna, subito soccorsa, quantunque in lacrime e sotto shock, appariva in condizioni non gravi e manifestava profonda gratitudine per la tempestività dell’intervento e per l’immediato soccorso.
Nella circostanza gli agenti hanno accertato che M.M., poche ore prima, si era allontanato dal reparto di psichiatria dell’ospedale civile di Bisceglie, ove si trovava ricoverato in trattamento sanitario obbligatorio per scompensi psichici.
L’uomo, condotto sull’autoambulanza del 118, costantemente monitorato sia dal personale sanitario che da due poliziotti saliti anch’essi a bordo, veniva riaccompagnato presso la struttura sanitaria che lo aveva in cura, ove veniva affidato ai sanitari di turno.
