L’effetto non è malvagio, sembra quasi un’istallazione di qualche artista particolarmente fantasioso che ha operato con metodo e rigore. Ma è opera del caso e soprattutto della sinergia di diversi operatori: attacchini e militanti compulsivi, spregio delle regole da parte di molti candidati, tentativi delle forze dell’ordine di riportarle in vigore e caos da campagna elettoraleun po’ vuota di contenuti e carica di polemiche tra i diversi schieramenti politici. L’effetto è ciò che stamattina si vede in piazza della Repubblica. Qui infatti si assiste all’ormai solito spettacolo dei manifesti elettorali abusivi che, oltre a coprirsi tra di loro creando singolari composizioni formali, vengono a loro volta coperti da quelli della Polizia di Stato. Quest’ultima stavolta ha fatto le cose in grande stile, affiggendo manifestini di un rosso accesissimo che li rende particolarmente visibili e dando un tocco davvero fantasioso al collage elettorale. Caoticità tipicamente italiana dove, tra disprezzo delle regole e tentativivi di ripristinarle, si assiste al declino della Repubblica, non solo della piazza.
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(In foto, piazza della Repubblica e Mimmo Rotella, untitled, e manifestazione di "defissione" organizzata dai partiti del centrosinistra)
