Tegola per il Comune di Trani. Il Tar della Puglia ha infatti da ragione ad Unimpresa che ha fatto ricorso per annullare l'ordinanza del Sindaco che regolamentava l'apertura dei panifici anche la domenica. Lo scontro era tra chi avrebbe preferito che anche di domenica un polo turistico come Trani desse la possibilità ai non residenti di poter usufruire di alcuni servizi essenziali (ricordiamo che nell'ordinanza del Sindaco si dava il via libera solo alla commercializzazione di prodotti da forno) e chi in ragione della concorrenza chiedeva che i negozi tenessero chiuse le porte nei giorni festivi. Il Tar da ragione a questi ultimi e lo fa con una sentenza che condanna il comune di Trani al pagamento delle spese processuali e degli oneri accessori in favore dei ricorrenti.
Leggiamo insieme un pezzo della sentenza:
"Il TAR Puglia ha discusso “nel merito” il ricorso proposto da: Associazione Provinciale Panificatori Bat , Consorzio Panconsorziati, A.G.C.I. - Unimpresa contro Comune di Trani per l’annullamento dell’Ordinanza sindacale del 30.10.2009 notificata il 2.11.2009 con cui il Sindaco di Trani, dott. Giuseppe Tarantini, ha regolamentato le aperture straordinarie (domeniche e festivi) delle attività commerciali di Trani per tutto il 2010, escludendone i panificatori per quanto attiene la loro attività di produzione e vendita di pane, focaccia, taralli ed altri prodotti da forno, consentendo, in forza di tale ordinanza ai panificatori di poter rimanere aperti anche nei giorni festivi".
Ristabilita la legge biblica che vuole il settimo giorno dedicato al riposo, anche dei commercianti. Nella sentenza si legge ancrora che "Con la suddetta Sentenza viene finalmente sancito il principio sostenuto dai ricorrenti, secondo il quale la norma regionale consente di derogare unicamente per determinate attività tassativamente individuate al comma 7 art. 18 legge Regione Puglia n.11/2003 che disciplina le aperture/chiusure domenicali degli esercizi commerciali dettata dalla stessa disposizione".
