In Italia se ne è parlato poco, troppe altre questioni si stanno dibattendo. Ma domani la C.g.i.l. ha proclamato lo sciopero generale di 4 ore e radunerà i suoi iscritti in tutte le città italiane. Anche la Cgil Bat si è mossa e ha chiamato i propri iscritti a Barletta, alle ore 9, presso il palazzo del Prefetto. Pubblichiamo di seguito la nota diffusa dall'organizzazione sindacale provinciale.
"La crisi Internazionale sta colpendo in modo particolare e drammaticamente il mondo produttivo, sottolineando, ancora una volta, che il Settore Tessile, Abbigliamento e Calzaturiero la risente in modo più consistente e drammaticamente la Provincia di B.A.T., con cessazioni di attività, riduzione di personale, fallimenti e ricorsi alla Cassa Integrazione Guadagni, sta registrando espulsione e sospensioni dal processo produttivo di migliaia di lavoratrici e lavoratori, con gravi ripercussioni al loro stato sociale. Centinaia di lavoratrici e lavoratori, nonostante abbiano perso il loro posto di lavoro da alcuni anni, non hanno ancora trovato ricollocazione e si trovano senza alcun mezzo di sostentamento per loro e per le loro famiglie.
Non solo ammortizzatori sociali. I provvedimenti e le incenti risorse finanziate dalla Regione Puglia mirate a fronteggiare la crisi, se non integrate e supportate dal Governo Berlusconi con politiche industriali, un piano per la ricerca, il Mezzogiorno e l’approvazione tempestiva dei fondi f.a.s. per la Puglia per oltre 3 miliardi e 100 milioni di €uro non produrrà lo sblocco di molti cantieri e dare la risposta di lavoro a migliaia di lavoratrici e lavoratori pugliesi. A questo, si aggiunge, il grave ritardo alla autonomia gestionale della provincia Bat. che permette, alla sua Giunta, di continuare a giustificare le mancate politiche industriali per il territorio".
