Stamattina è arrivata la firma del protocollo d’intesa tra il direttore generale dello Iacp di Bari avv. Sabino Lupelli e il Sindaco Giuseppe Tarantini. È presente il punto dell’accordo più atteso, ovvero il via libera alla pubblicazione di un bando di gara per l’assegnazioni degli alloggi di edilizia convenzionata. Costruzione di nuovi alloggi, rigenerazione urbana, verifica dell’occupazione effettiva degli oltre 430 alloggi di edilizia residenziale pubblica presenti sul territorio finalizzata al pieno ripristino della legalità. L’obbiettivo dichiarato e ridare al comune quegli immobili che oggi sono occupati abusivamente da famiglie in emergenza abitativa o vittime di sfratto.
Viva soddisfazione da parte dei firmatari. Taratini ha sottolineato come questo atto sia dovuto. “Le case popolari restituiscono a chi non può un diritto inalienabile, quello della casa, è un atto di giustizia sociale prima che una decisione politica”, ha detto il sindaco, aggiungendo che l’obbiettivo non è la creazione di case-ghetto, ma un “amalgama” capace di integrare classi sociali diverse in cornici abitative di belle anche a vedersi.
E la bellezza delle case che si ha in progetto di fare l’ha sottolineata anche Giuseppina Chiariello, mentre l’assessore all’urbanistica Ninni De Toma sottolinea come solo grazie all’adozione di strumenti urbanistici è stato possibile dare avvio a questi progetti”. De Toma ha proseguito sostenendo che “l’adozione del piano urbanistico e con il contratto di quartiere ci si può proporre una riprogrammazione del fabbisogno abitativo della città”. De Toma ricorda inoltre che nello stesso contratto di quartiere 5Mil di euro sono stati destinati alla costruzione di due palazzi di proprietà comunale da dare in fitto a chi ne ha bisogno.
Non più “Texas” dunque, ma quartieri moderni, a misura d’uomo, belli a vedersi perché, come ha sostenuto l’avv. Lupelli, “la bellezza della zona in cui si abita comporta anche un miglioramento sul piano etico, sociale, allontana gli episodi di violenza, permette una più fitta coesione del tessuto sociale”.
Intanto arrivano i primi commenti. Giuseppe Corrado, consigliere comunale del Pdl, considera a sua volta che «la firma del protocollo rappresenta un momento storico per l’intera città. Tale intesa ci porterà a regolarizzare la situazione delle occupazioni abusive, a riqualificare gli attuali edifici ed a costruirne nuovi. Abbiamo riallacciato un rapporto diretto con l’Istituto case popolari che ci porterà a soddisfare le esigenze di tanti cittadini che finalmente dopo oltre trent’anni, potranno accedere ad edifici di edilizia pubblica. Andremo finalmente a colmare un gap abitativo piuttosto marcato rispetto ad altri comuni limitrofi. Trani sentiva l’esigenza di un importante intervento in questo settore. Del resto, quotidianamente assistiamo alle richieste di cittadini, sia quelli che abitano nelle attuali case Iacp per invocare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sia quelli che ci chiedono nuovi alloggi e una nuova graduatoria ferma da oltre venti anni. Il ringraziamento è doveroso all’assessore Chiarello, che si è attivata e ha riallacciato un rapporto diretto con la dirigenza.
