Al termine dell'ennesima giornata di grandi attese e di insistente attenzione mediatica su piazza Duomo, il Procuratore Angelo Maria Capristo ha tenuto una breve e improvvisa conferenza stampa nella quale ha rilasciato pochissime dichiarazioni. Dicendosi il custode principale del segreto istruttorio, ha tuttavia lasciato trapelare alcune dichiarazioni su ciò che è avvenuto in questi giorni.
A tenere banco in primo luogo è la questione "talpa", ovvero chi ha fatto in modo che informazioni inerenti le indagini su Innocenzi, Minzolini e Berlusconi arrivassero a Il fatto quotidiano. "Indaghiamo a 360 gradi - ha detto il Procuratore -, sia all'interno che all'esterno della Procura". Nessuno escluso dunque, glissando non senza ironia a un cronista che ha commentato le sue parole sostenendo che probabilmente la talpa in questione non teme nemmeno indagini da parte degli organi di polizia. Capristo infastidito dai cronisti? "Affatto, il mio sfogo di ieri mattina non era per le vostre pressioni, che fate solo il vostro lavoro", ma ha evitato di specificare verso chi era indirizzato.
Nessuna dichiarazione dunque e, a chi ha chiesto quante altre puntate della vicenda Trani bisognava aspettarsi, ha risposto ironicamente "invito i cronisti a tornare nelle rispettive città di origine e a ritornare a Trani solo per godere di quella che considero una delle città più belle del mondo".
