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Inaugurazione ginecologia, i partiti la vedono ciascuno a suo modo

Capitolo commenti all'inaugurazione del reparto ginecologia.

Sinistra Ecologia e Libertà parla di successo dell'amministrazione Vendola, che ha ridato alla città di Trani "un pezzo di cuore". In una nota del partito si legge che "il reparto di Ginecologia, scippatoci da Fitto e Palese nel 2004, è stato finalmente riaperto. Ed è un reparto all’avanguardia. Con un servizio di eccellenza di screening fetale (che consente una diagnosi prenatale precocissima, e che è all’avanguardia in Italia), ed un servizio di senologia di primissimo piano. E che è in funzione sin da ora, a servizio delle donne di Trani e della Puglia". Applausi spontanei da parte dei cittadini e una promessa; pochi mesi ancora e a ginecologia si affiancherà ostetricia: "E per quanto riguarda Ostetricia, è questione di mesi. Il PAL la prevede, ed il fatto che fin’ora sia stato rispettato minuziosamente ci rassicura: arriverà. Certe polemiche sono solo un pretesto. Quando poi le fa chi è stato corresponsabile degli scippi di Fitto, sono proprio ridicole.5 anni fa il nostro Ospedale era in via di chiusura. Quasi tutti i reparti erano stati chiusi. Di lì a breve avremmo perso anche Rianimazione. Nessuna prospettiva, ma solo progetti di smobilitazione".

Popolo delle Libertà. Intanto polemiche arrivano dal centro destra: Rino Savino, candidato per il Pdl alla Regione, fa sapere che "Quando si arricchisce l’offerta di Salute ai nostri concittadini è sempre un momento importante e apprezzabile. Ma l’inaugurazione di un reparto, monco a 10 giorni dal voto,  che comunque non permetterà di far nascere i bambini tranesi a Trani, invece di stemperare gli animi accresce la rabbia dei tranesi che si sentono presi in giro da una Regione che illude, promette e non mantiene”. E’ questo il primo commento a caldo del consigliere comunale tranese, Rino Savino, candidato alle Regionali nella lista del Pdl nel Collegio Bat, subito dopo l’inaugurazione del Reparto di Ginecologia del San Nicola Pellegrino da parte del Presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola". Savino rincara la dose, aggiungendo che "Questa tardiva inaugurazione, del reparto di Ginecologia e non anche di Ostetricia, a uso e consumo dei flash dei reporter e delle telecamere delle tv locali  non fa che confermare quanto il Pdl va affermando da anni: sulla Sanità il Governatore ha fatto solo demagogia e raccontato bugie che ora vengono, una ad una, smascherate. Cinque anni fa promise che entro pochi mesi dalla sua elezione a Trani sarebbero tornati a nascere dei bambini. Ora, a pochi giorni dal voto, si scopre che si è voluto allestire in fretta e furia un reparto che tutto farà, tranne che far nascere dei bambini. Le sue bugie - aggiunge Savino - lo inchiodano alla responsabilità di un fallimento totale nel campo sanitario. Oltre 1 miliardo e 400 milioni di euro di deficit per una Sanità che se non fosse per l’abnegazione, la passione, l’impegno di medici, infermieri e dei tanti precari tranesi e delle città limitrofe (che pure continua ad illudere), davvero sarebbe allo sbando. E il doloroso arresto di questa mattina dell’ex vicepresidente della Giunta Vendola, Sandro Frisullo, al di là degli esiti giudiziari che andranno verificati, è la testimonianza del fallimento della gestione sanitaria pugliese del centrosinistra".

L'onorevole Benedetto Fucci, a sua vlta, entra nel merito dei nastri tagliati da Nichi Vendola. “E’ vergognoso che per 5 anni abbia dimenticato le sue promesse e a pochi giorni dal voto inaugura un finto reparto di Ginecologia a Trani che continuerà a non far nascere i bambini; una Pet-tc a Barletta che chissà quando entrerà realmente in funzione; e un nuovo poliambulatorio a Trinitapoli nella speranza di lavarsi la coscienza per aver trascurato queste città per tutto il suo mandato. E a proposito, che farà Vendola con le sale operatorie di Andria, le inaugurerà il 27 marzo? I pugliesi e soprattutto i residenti nella Bat hanno una memoria ben salda e ricorderanno queste prese in giro. E ricorderanno anche che Vendola non si è mai degnato neanche una volta di portare il suo saluto al Consiglio Provinciale della Bat appena insediato. Insomma, i pugliesi ricorderanno tutto questo punendolo con l’unico sistema democratico che hanno a disposizione: il voto. E il 29 marzo Nichi Vendola raccoglierà i frutti del tradimento delle sue promesse”.

Udc. “Sono quei momenti in cui – spiega compiaciuto il consigliere regionale uscente, Carlo Laurora – l’operato della classe dirigente seria e che si preoccupa dei bisogni del territorio viene messo a frutto e trova attuazione pratica. Aver quasi ‘braccato’ l’assessore regionale alla sanità Tommaso Fiore in più circostanze ha portato come conseguenza la concretizzazione di una delle priorità che mi ero prefissato all’inizio della mia attività in consiglio regionale”. Il consigliere aggiunge: “Questo episodio storico per la città di Trani e per tutta l’area della Bat non è una questione politica o ideologica, non c’entra nulla con la sinistra, col centro e con la destra, ma sottolinea l’impegno, la dedizione e l’attaccamento emotivo mostrati da chi ha profondamente a cuore il proprio territorio e opera in favore di esso e dei cittadini che vi risiedono. Nonostante i soliti detrattori tranesi, impegnati a ostacolare il percorso piuttosto che a remare nelle stesse giuste direzioni, giungiamo a tagliare il nastro di ginecologia riattivando così un elemento fondante dell’ospedale San Nicola Pellegrino”. Laurora si augura una larga partecipazione di cittadini e esprime gratitudine “alla direzione generale Asl Bat nella persona del dott. Rocco Canosa e al dott. Carlo Avantario con cui ho lavorato congiuntamente al fine di arrivare a questo obiettivo che è un punto di partenza verso una ulteriore completezza sotto il profilo dell’offerta dei servizi al cittadino”.


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