Stiamo seguendo con rinnovata trepidazione le vicende dello stabilimento di Trani della Franzoni Filati S.p.A. da quando, e con precisione da lunedì 15 marzo, sei operai del citato stabilimento hanno cominciato lo sciopero della fame per riproporre all’attenzione delle istituzioni, dell’opinione pubblica ed anche di noi, comunità ecclesiale diocesana, questa triste vicenda che si trascina da anni e che vede coinvolti 150 lavoratori e, di conseguenza, le rispettive famiglie per un numero di quasi 500 persone dall’oggi e dal futuro incerto.
Non possiamo tacere e non possiamo non stare vicini a questi nostri fratelli ai quali esprimiamo la nostra solidarietà consapevoli di non avere tra le mani una sicura e stabile ricetta risolutiva, ma pronti ad offrire quell’aiuto immediato, nel caso ci venga richiesto, di cui possiamo disporre per il tramite delle varie caritas parrocchiali, consapevoli che solo questo non è sufficiente e che soltanto la reintegrazione nella piena attività lavorativa potrà offrire la serenità a queste famiglie in cui vediamo il volto di Gesù Cristo presente in ogni uomo.
Ancora una volta chiediamo alle istituzioni, preposte per il bene comune, di affrontare con impegno, ogni problematica che il lavoro presenta in modo da offrire speranza nel superamento della emergente disperazione da situazioni precarie travolgenti qual è la disoccupazione.
Impegniamo ogni comunità ecclesiale nella preghiera particolare per i disoccupati nella celebrazione della S. Messa di domani, domenica 21 marzo, e durante le “Via Crucis” di quartiere che si vanno svolgendo in ogni parrocchia.
Trani, 19 marzo 2010, S. Giuseppe
+ Giovan Battista Pichierri - Arcivescovo
