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Volley donne, troppo Matera per un Trani comunque dignitoso: 3-0

Matera troppo forte per una Primadonna collection comunque più che dignitosa. È finita 3-0 (17, 20, 13) per le lucane, dinanzi al pubblico amico ed a due tifoserie festosamente gemellate, a conferma di un connubio di grande amicizia che dura da anni.

Sul campo, un buon Trani opposto ad una squadra che in questo momento appare la più forte del campionato. L’innesto di Biamonte ed il ritorno in cabina di regia di Picerno hanno elevato lo spessore tecnico di una formazione che unisce grosse individualità ad un’organizzazione di gioco invidiabile. L’Aquila azzurra non ha sfigurato, pur dovendo fare a meno per la seconda partita consecutiva di Rosalba Di Corato, sostituita da una Roberta Valente a sua volta a mezzo servizio. Non era a Matera che si poteva sperare di cogliere punti, ma nulla è cambiato dietro le pugliesi e, intanto, un’altra giornata è trascorsa e l’obiettivo minimo della salvezza pare sempre più vicino.

Sestetto di partenza quasi obbligato, dunque, per i coach Chieppa, Filannino e Lai, che hanno presentato sul parquet di viale delle Nazioni Ricci in regia ed Ubertini in diagonale, Valente e Mazzulla centrali, Annese e Presicce di banda, Del Rosso libero. In panchina, con D’Agostino, De Liso e l’indisponibile Di Corato, anche la giovanissima Ida Gabriele, 15 anni, alla sua seconda “convocazione premio” dopo le belle cose fatte vedere nella sua formazione giovanile dell’Aquila azzurra. Nel corso della gara, Palma Monitillo è entrata nel secondo set per Annese e nel terzo per Presicce. La corazzata Matera, dall’altra parte della rete, rispondeva con un sestetto di giocatrici quasi tutte da serie A: Picerno, Biamonte, Romanò, Floridia, Donà, Marulli.

Il meglio di sé Trani lo offre nel primo set, riuscendo a tenere botta fino a metà: dall’8-7 del primo timeout tecnico al successivo 11-9. La squadra ospite riesce a servire con efficacia, limitando in qualche modo le infinite soluzioni offensive di Matera, e, quando può, stampa nei nove metri avversari anche qualche buon attacco e ad alcuni muri autoritari. Poi, prima di giungere al secondo timeout tecnico, Ricci e compagne si disuniscono e cominciano a forzare e sbagliare: tre errori consecutivi in attacco portano al 16-10 del secondo intermedio. Il massimo vantaggio delle lucane giunge sul 20-12, poi la Primadonna riprende a giocare una buona pallavolo ed il set si chiude 25-17.

Nella parte iniziale del secondo set Trani riesce anche a mettere la testa un attimo davanti (4-5), ma subito dopo subisce quattro punti consecutivi e, quindi, al primi timeout tecnico è 8-5. Il sestetto pugliese rientra bene in campo e per un buon tratto di gara non si fa ulteriormente staccare: 11-8, 14-10, 16-11 alla seconda sospensione lunga, 20-15, 21-17 fino al 25-20 finale. Il pubblico applaude e gradisce una bella partita, nella quale Matera gioca un volley di serie superiore e Trani fa in ogni caso un figurone, confermando la sua attuale, buona condizione complessiva.

Nel terzo set lo scenario cambia e, quando Matera accelera di nuovo, l’Aquila azzurra non tiene più: 8-3 al primo timeout tecnico e successivi parziali eloquenti: 11-3, 14-6, 16-9, 19-10, 25-13. Finisce con il prevedibile 3-0 per la Time volley, ma con un commento moderatamente soddisfatto in casa Trani: «Prestazione dignitosa contro una super corazzata», dice il presidente Sebastiano Chieppa. «Partita attenta e valida da parte delle nostre ragazze – dice coach Toni Chieppa -. Per l’assenza di Di Corato e le condizioni fisiche non perfette di Valente, che l’ha sostituita, abbiamo giocato di fatto con una centrale e mezzo, ma questo non ci ha impedito di sviluppare quasi sempre bene il nostro gioco. La differenza è tutta nelle qualità del Matera, che unisce una grande efficacia di gioco ad individualità di primissimo livello. Questa è decisamente la squadra più forte del campionato e penso che la promozione (diretta o attraverso i play off) non le sfuggirà. Noi proveremo a fare ancora a meglio sabato prossimo a Mercato San Severino, così da giocarci la partita fino in fondo e provare anche a tornare a casa con un risultato utile».

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