Ricicleria-Ginecologia 1-1 e palla al centro. Per alcuni sarà anche una forzatura, ma l’impressione che se ne ricava è la stessa: due inaugurazioni un po’ dettate dei tempi elettorali, un po’ dalla necessità di uscire dall’urgenza, entrambe da completarsi con qualcosa che ancora non c’è.
La ricicleria l’avevamo descritta come una “cattedrale nell’incerto», giacché manca a valle dell’impianto di biostabilizzazione e di quello di produzione del crd, così che alla fine separa ma manda ugualmente in discarica. «Arriveranno presto», era stato detto nella giornata inaugurale dalle massime autorità di Regione, Provincia e Comune.
Ginecologia manca del punto nascita. Il reparto si chiama “Ginecologia e ostetricia”, come si legge sulla porta d’ingresso, ma per vedere nascere nuovamente i bambini a Trani, come più volte anticipato, bisognerà ancora attendere. «Ci arriveremo presto – ha detto il direttore generale dell’Asl Bat, Rocco Canosa, durante la cerimonia inaugurale, cui si riferiscono le foto -. Il completamento del reparto con il punto nascita è già scritto nel Piano attuativo locale approvato dai sindaci. Intanto, però, le donne possono contare su un reparto altamente specializzato nelle cure ginecologiche e senologiche. Curare tumori dell’utero o del seno non è semplice e spesso per queste patologie ci affidava ai viaggi della speranza. Oggi, con il reparto di Trani, non sarà più così».
Quindi, forse, ciascuna parte politica e ciascun responsabile di questi beni comuni si rimbocchi le maniche e faccia in modo di completarli. Per tutti non è il tempo delle polemiche, ma del fare.
Nico Aurora