Mai una consultazione elettorale politica aveva fatto registrare un’affluenza così bassa. Ci stanno riuscendo le elezioni regionali 2010, calate a Trani in un clima di clamorosa indifferenza e surclassate, nell’interessamento dell’opinione pubblica, dalla imprevedibile inchiesta della Procura locale su Silvio Berlusconi e dal drammatico sciopero della fame degli operai ex Franzoni.
A completare l’opera, la terza chiamata alle urne per i tranesi in nove mesi: davvero troppo per una città sostanzialmente pigra e spesso anche apatica come la nostra. Ed oggi, con le attività lavorative – ufficiali ed in nero – che riaprono, per chi non abbia ancora adempiuto al diritto del voto il tempo per recarsi alle urne potrebbe mancare del tutto. La proiezione matematica dell’affluenza finale sarebbe del 61 per cento, quella epidermica del 50.
Se così fosse, se fosse un referendum, dovremmo quasi chiederci se si sarà in grado di raggiungere il quorum. Gli ospiti della nostra diretta elettorale (su Radio Bombo, 101 mhz, dalle 15) si preparino ciascuno risposte e riflessioni su questo nuovo partito che a Trani rischia di diventare maggioranza relativa: il partito del non voto.
I numeri paiono spietati. Ieri alle 22, quindi dopo quattordici ore disponibili per votare (in un giorno festivo) su ventidue totali, ha votato il 29 per cento dei tranesi: 18307 elettori su 46816. Alle 19 aveva votato il 26,5 per cento degli aventi diritto (12413 su 46816). Alle 12 alle urne si era recato appena il 7,85 per cento dell’elettorato tranese.
Rispetto alle regionali del 2005 Trani lascia sul terreno tredici punti percentuali (52 per cento l’affluenza di allora alle 22). Si profila sempre più marcato il calo anche rispetto alle elezioni provinciali dello scorso anno, quantunque in quell’occasione si votò già a partire dal sabato e, quindi, i dati non sono perfettamente sovrapponibili. Ma la percentuale di un anno fa del 66 per cento, già non soddisfacente, in confronto con le prospettive di questa consultazione pare un’affluenza di spessore.
Oggi si voterà fino alle 15. A seguire, le operazioni di scrutinio.
