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Reazioni al voto: Carlo Laurora (Udc), Felice di Lernia (Sel), Moscatelli (Api)

Carlo Laurora Udc. Il fallimento dell'amministrazione Tarantini. "In attesa dei dati della prefettura, si può dire che il risultato del mio partito e mio personale è sicuramente buono. I seggi dovrebbero essere 4, un buon risultato. L'Udc è ago della bilancia qui a Trani, il Pdl dovrebbe prendere atto che non gode più del consenso tranese, mi chiedo con quale coraggio continui a governare. Il Sindaco dovrebbe uscire di scena, il fallimento politico della sua parte politica è palese. Le Sue dimissioni sarebbero un atto dovuto e dignitoso".

Nuove alleanze per Trani.  "In città ci sono nuove forze politiche, con cui è possibile costruire un nuovo discorso ed un nuovo progetto politico. Il Pdl è un fallimento, specie a Trani. Oggi non c'è un Governo cittadino che goda della fiducia dei tranesi. Dovrebbero lasciare l'amministrazione cittadina ad una coalizione un po' più responsabile; non posso escludere alleanze con il centrosinistra tranese che ha dimostrato di essere capace di rinnovarsi e con questi risultati è possibile proporre per Trani lo stesso modello che si è affermato a Bari. Il centrosinistra ha forze positive, uomini di cultura, capaci di buon governo. Plaudo al risultato di Felice di Lernia, per esempio".

Laurora vicino al centrodestra? "Sono stato chiamato più volte da esponenti del Pdl pugliese, da Palese in primis. Ma le ho tutte respinte al mittente". 

Felice Di Lernia, Sel. Politica è passione civile. "Molto entusiasmo intorno al nostro partito, siamo il secondo partito a trani e dai risultati si nota che sono tra i più suffragati a Trani. Ci sono buone possibilità di essere eletto. A Trani Vendola ha risollevato le sorti anche del centrosinistra locale, c'è un pezzo di società che lo appoggia ed un altro che ha scelto di non votare. La politica è passione civile, bisognerebbe che tutti vengano coinvolti".

Possibili ripercussioni a livello nazionale e locale. "A livello politico, il secondo mandato di un presidente di sinistra in una regione di destra come la Puglia crea una slavina politica. E' presto parlare di Vendola candidato Premier, certo qualcosa è cambiato e altro è destinato a cambiare. Non sono in condizione di pensare quali scenari politici si aprono a livello locale. L'Udc se supera il 4% Laurora ha buone possibilità e per Trani ce lo auguriamo".  

 

Moscatelli (Api). La politica ne esce sconfitta. "La politica locale, a prescindere dal risultato finale della competizione elettorale, esce in ogni caso sconfitta e deve prendere atto del suo più totale fallimento.Il dato dell’astensionismo parla chiaro: i tranesi sono stanchi e non hanno fiducia dell’attuale classe politica. Il 41,28%, ossia 21.324 tranesi su 46.816, sono rimasti a casa ed, insieme ai votanti di schede bianche, hanno dimostrato di non gradire.Una brutta campagna elettorale, una politica locale sterile e produttiva solo di proclami".

Necessario rinnovamento. "E’ il momento di lavorare per il rinnovamento ed il recupero della fiducia della gente rilanciando un’immagine diversa della politica fatta da persone nuove, oneste e competenti che si aggreghino a quel poco di buono che è venuto fuori dalla bagarre elettorale.Condividiamo le dichiarazioni di qualche esponente politico locale e proponiamo di incominciare a lavorare per la città con un progetto nuovo e concreto, avallato non necessariamente dal centrodestra o centrosinistra in quanto tali, bensì da tranesi armati di buona volontà e servizio, nella consapevolezza che le imposizioni partitiche dall’alto non pare producano buoni risultati per Trani.Abbiamo due anni per farcela e trascinare il popolo degli astensionisti". 


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