Il centro storico di Trani potrebbe essere patrimonio mondiale dell'Unesco, l'organizzazione delle nazioni unite per l'educazione, la scienza e la cultura. Il mormorio intorno a quest'ipotesi si fa sempre più insistente e a parlarcene è il Sindaco di Trani Giuseppe Tarantini: «È un'idea che si sta sviluppando e che proviene dal fatto che il centro storico ha pochissimi tratti non basolati, una sua buona parte è isola pedonale e completamente rimessa a nuovo».
Tarantini ammette che l'idea è nata da un’ipotesi avanzata anni fa dall’architetto Gianni Capone, ex assessore per il Partito della rifondazione comunista dell’ultima amministrazione Avantario. «Il centro storico di Trani non ha nulla da invidiare ad altri che già sono patrimonio dell'Unesco - aggiunge Tarantini - e potrebbe tranquillamente ambire allo stesso riconoscimento. Riteniamo di avere buone possibilità, ma è un'idea che deve ancora essere vagliata e discussa con gli organi competenti, intensificando i contatti con il presidente dell'Unesco locale Vincenzo Camporeale.
Non è un'operazione cosmetica - conclude Tarantini - ma un progetto di sviluppo per il nostro territorio. Essere patrimonio dell'Unesco comporta delle responsabilità, ma anche una pubblicità di prim'ordine per la nostra città, con possibilità di investimenti e di crescita per tutto il territorio. Vivere in una città d'arte però comporta dei sacrifici e si dovrebbe cominciare ad abituarsi all'idea che l'utilizzo dell'auto dovrebbe essere ripensato, evitando gli eccessi perché Trani è una città che può essere percorsa tranquillamente a piedi, godendo di un passeggio talmente esclusivo da indurci a proporlo come patrimonio dell'importante organizzazione internazionale».
