“Parcometri da impiantare quanto prima a Trani. Si parla di assunzioni. E allora perché non attingere ai cassaintegrati della Franzoni che da anni vivono in una situazione di preoccupante precarietà per se stessi e per le loro famiglie? Non dimentichiamo che già da prima delle elezioni un folto numero di dipendenti della Franzoni hanno istituito un sit in permanente in Piazza della Repubblica, ed hanno anche attuato uno sciopero della fame per sensibilizzare le autorità sulla loro condizione.
Oltretutto se l’Amministrazione dovesse impiegare alcuni dei cassaintegrati, ne ricaverebbe anche un ritorno economico di notevole portata.Lo stabilisce, oltretutto, il programma per il welfare denominato Azione di sistema per il re-impiego di lavoratori svantaggiati, che la Regione Puglia ha emanato con un avviso pubblico per la presentazione di richieste di accesso agli incentivi per l’auto impiego di lavoratori svantaggiati (L’avviso è stato pubblicato sul bollettino ufficiale n. 32 del 18 febbraio u.s.). Come è tristemente noto, sono oltre centocinquanta i lavoratori in cassa integrazione della Franzoni e abbracciano tutte le qualifiche possibili, dal semplice operaio a quello specializzato, ai tecnici, agli amministrativi e via dicendo.Anche se al momento pare che il Comune debba assumere per i parcometri che saranno installati a breve, una prima tranche di sole cinque unità, ciò non toglie che il risparmio economico sarebbe pur sempre cospicuo, oltre ad alleviare le sofferenze di cinque famiglie.
Il piano regionale prevede che per il reimpiego di lavoratori vi siano incentivi economici. Una decisione in tal senso gratificherebbe l’Amministrazione.
Il segretario del P.d.c.i, Cosimo Nenna
