Grande fermento e vitalità per un compleanno davvero molto importante: i 140 anni della nostra biblioteca comunale. Ieri sono state molte le attività organizzate per festeggiare al meglio questa occasione unica e gioiosa, ricca di avvenimenti imperdibili, al termine delle quali c’è stata una conferenza stampa delle autorità e degli addetti ai lavori con conseguente saluto di commiato.
Ad esprimere tutto l’orgoglio nei confronti della crescita esponenziale che ha avuto e che sta avendo la nostra biblioteca comunale è stato soprattutto il sindaco Pinuccio Tarantini che ha ricordato di come nel 2003, quando ha cominciato il suo lavoro di primo cittadino di Trani, la biblioteca fosse letteralmente un cantiere a cielo aperto, dichiarandosi felice e grato di avere adesso invece un luogo di tutto rispetto dove poter conservare il ricco e importantissimo patrimonio librario che appartiene alla nostra città. Anche l’assessore Andrea Lovato ha espresso tutto il suo entusiasmo per questa “grande signora che ha accompagnato la nostra esistenza fin da quando eravamo piccoli, una signora che merita rispetto per la sua onorevole età”, aggiungendo anche che “siamo diventati grandi a piccoli passi, noi vogliamo fare dei piccoli passi che però portano a dei risultati concreti”. A seguire la dott.ssa Maria Dettori che ci ha tenuto a ricordare che questo è un giorno importante perché segna questo eccezionale compleanno che ricade proprio nell’anno in cui ci sono stati compiuti molti passi avanti nella gestione e nell’organizzazione della biblioteca soprattutto grazie all’aiuto di personale altamente qualificato, tant’è che “adesso la biblioteca comincia ad essere veramente presente nel pieno delle sue forze”. A concludere il sindaco stesso che si è ritenuto soddisfatto soprattutto del fatto che anche i bambini abbiano partecipato attivamente a questa occasione con le donazioni, perché “il fatto che i cittadini regalino qualcosa alla città e non si aspettino qualcosa dalla stessa, credo sia il più grande degli auspici che possiamo cogliere per il futuro della nostra comunità”. (Alessandra Cavisi)
