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Scuola & sport, «miracolo» minibasket

Grande fermento per la festa del minibasket organizzata dall'Asd Olimpia basket Trani, in concomitanza con il clinic "Crescere con easy basket", ed con la scuola elementare Edmondo de Amicis. Nelle giornate dal 15 al 18 aprile scorsi si sono esibiti i bambini di tutte le classi del de Amicis, ma dal giorno precedente erano state coinvolte nel progetto anche quelle dello “Jannuzzi” di Andria.
    Entusiasmo alle stelle non solo da parte dei bambini, che hanno avuto modo di divertirsi, imparare qualcosa di nuovo e stare insieme nella condivisione dei valori sportivi e non solo, ma anche degli organizzatori stessi, che hanno constatato una grande affluenza ed un grande lavoro di cooperazione tra le varie parti in causa.
    Lo stesso Maurizio di Pantaleo, presidente del comitato organizzatore del clinic, ci ha tenuto a sottolineare e lodare il livello di collaborazione che si è creato con l'apparato scolastico: "Siamo giunti al terzo anno consecutivo di questa grande iniziativa, con 850 bambini coinvolti. Il mio ringraziamento speciale va alla direttrice, Agata Sorbello, e a tutto il corpo docenti, che hanno collaborato con i nostri istruttori per preparare gli esercizi al meglio e per cercare di inculcare ai bambini il valore dello sporto e in questo caso dell'easy basket e del mini basket. L'obiettivo è di non fermarci solo al de Amicis, ma espanderci in tutta Trani, grazie a questa iniziativa della federazione. Quest'anno, ad esempio, abbiamo coinvolto anche Andria, con la scuola elementare Onofrio Iannuzzi, che ha accolto questa proposta e ha fatto un progetto sperimentale con alcune classi che è andato molto bene. Stiamo cercando di allargare alla sesta provincia questa disciplina affinché tutti riescano a comprenderne il valore".
    A testimonianza del connubio perfetto che si è creato nell'organizzazione dell'iniziativa, lo stesso Maurizio Cremonini, tecnico federale del Minibasket, ha espresso la sua soddisfazione: "E' il terzo anno di questa esperienza che condivido fin dal primo momento. L'energia che emana questa iniziativa è di grande forza positiva che viene dai bambini e non solo. La federazione deve sentirsi partecipe, vicina e schierata a fianco di chi si assume questi impegni. Indubbiamente abbiamo approfittato per inserire nel programma Trani, che diventa così la casa dell'easy basket a livello nazionale. Ci saranno anche corsi di aggiornamento per  gli insegnanti e si sentirà molto parlare dell'easy basket che è ancora più semplificato del mini basket per includere tutti e consentire a tutti di avvicinarsi allo sport, limitando al massimo le difficoltà. Un connubio vincente quello tra Trani e il Minibasket, che ha creato grande entusiasmo e dimostrato che credendoci e lavorando con passione, i bambini si avvicinano allo sport e tra loro, i genitori hanno fiducia e gli insegnanti hanno trovato un nuovo modo per far appassionare alla scuola".
Hanno espresso il loro parere anche due istruttrici del minibasket, Angela Del Vecchio e Guendalina Moretto: "E' stata un'esperienza bellissima, un'attività che facciamo da tre anni, anche se nelle prime edizioni tutto era più approssimativo e sperimentale. Quest'anno, invece, il progetto era più corposo e interessante. Abbiamo organizzato tre lezioni per ogni classe e all'interno del percorso abbiamo organizzato poi questa festa conclusiva". "Giocare con i bambini è stato molto bello, il nostro obiettivo era quello di inserire lo sport nella scuola. Il nostro intento principale era quello di far appassionare i bambini al basket,  grazie anche alla collaborazione delle maestre che si sono messe in tuta e ci hanno aiutato moltissimo. Ma soprattutto grazie ad una direttrice che si è interessata molto a questo sport spesso dimenticato".
    Ed è la direttrice stessa, Agata Sorbello, dirigente scolastico del de Amicis, che ha riassunto alla perfezione la natura e l'importanza dell'iniziativa: "Siamo già al terzo anno di questa esperienza che per noi è fondamentale perché abbiamo avuto la possibilità di sottolineare in maniera molto forte una identità formativa che dà allo sport il giusto spazio per la crescita dei nostri bambini. Premesso che chi fa sport poi ricava tutta una serie di stimoli sia per la sua crescita morale che fisica, lo sport ci aiuta poi a far sì che i bambini imparino uno stile di vita sano. Al di là della specificità dello sport che oggi abbiamo esaltato con questa giornata che conclude un progetto, siamo qui per concludere un'esperienza che quest'anno ha visto tutte le mie classi di scuola primaria ricevere questa opportunità formativa. È importante per noi proseguire su questa strada e la scuola ricava da questo appuntamento altre due situazioni positive: il fatto che per la seconda volta ospitiamo il clinic, corso di aggiornamento e formazione di  altissima qualità per tutti i nostro docenti, e soprattutto l'opportunità di sperimentare la sinergia tra scuola, famiglia e territorio. Noi collaboriamo molto, siamo una scuola trasparente, siamo veramente disponibili a ricevere gli aiuti dall'esterno, ma soprattutto in questo momento vogliamo dire alle famiglie che siamo per uno sport non agonistico, le famiglie devono condividere con noi questo spirito che non dà spazio alla competizione, ma consente a tutti i bambini di esprimere il loro talento e di scoprire nel basket una forza, un plusvalore, che è il valore del gruppo. La capacità di stare insieme e di lavorare per una finalità che è una finalità sociale. Arrivare ad inculcare in questa giovane età l'amore per il movimento, per la vita sana, per la capacità di stare insieme e di coordinarsi. Avere la famiglia dalla nostra parte e avere anche gli enti locali che ci hanno aiutato, oltre all'Olimpia basket che ci ha offerto la sua professionalità, è stata davvero una cosa importante. Abbiamo raddoppiato la forza dell'educazione e abbiamo ottenuto dei grandi risultati di coordinamento".

 Alessandra Cavisi



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