Nei giorni scorsi una numerosa rappresentanza del comitato di quartiere “Stadio” ha incontrato il sindaco, Pinuccio Tarantini, al quale sono stati posti una serie di interrogativi inerenti le opere da realizzare ed i problemi che attanagliano il quartiere.
In primo luogo, il passaggio a livello di via Sant’Annibale Maria Di Francia «A breve – riferisce il presidente del comitato, Vito Piazzolla - ci sarà un incontro con esponenti della Sovrintendenza e relativo sopralluogo, per prendere visione del muro di cinta di villa Bini e decidere il da farsi. Ma è possibile che da giugno 2009 non si riesca a risolvere questo problema?»
Ed ancora, il rudere della scuola materna mai realizzata in Via Di Vittorio, per la quale «non vi è ancora alcun impegno da parte dell’amministrazione comunale».
Appena meno fumoso appare il futuro del terreno sito fra via Monte D'Alba, via Di Vagno e via DiVittorio: «Forse sarà costruita una chiesa – riferisce Piazzolla -, ma quando, se da anni se ne parla?
Capitolo villa Guastamacchia: «È in atto un contenzioso con gli eredi e si va verso una transazione – fa sapere il comitato -, ma quanti altri anni devono ancora passare prima che il Quartiere abbia un suo giardino?».
Assicurata una maggiore presenza di vigili urbani grazie all’assunzione a termine di nuovi agenti, saranno anche disposti nuovi controlli presso il mercato settimanale del martedì e, sempre per quanto attiene i servizi al cittadino, si richiederà al nuovo direttore generale di Poste italiane uno sportello postale per il quartiere.
Il comitato annuncia, infine, che vigilerà sul rispetto della previsione del sottopasso pedonale tra piazza XX Settembre e via del Ponte romano, opera inserita nella nuova pianificazione triennale 2010-2012.
Il sindaco, dal canto suo, ha affermato che «in questi ultimi anni del suo mandato – riferisce e conclude Piazzolla -, concentrerà le attenzioni sulla sistemazione di strade e marciapiedi. I residenti ed il comitato – chiude la nota -, auspicano un più fattivo e deciso impegno per il quartiere, attraverso la realizzazione di tutte quelle opere da tempo programmate».
