Si chiama Alessandro D., ha 29 anni, libero professionista, la sua famiglia porta avanti una nota attività commerciale in città.
È lui il giovane che, purtroppo, ha perso l’occhio sinistro negli incidenti al termine della partita Molfetta-Trani di ieri. Contrariamente a quanto riferito ieri, il fatto è avvenuto all’interno e non fuori dello stadio. Alessandro è stato raggiunto in pieno volto da una spranga scagliata dal settore dei tifosi molfettesi verso quello occupato dai tranesi. L’impatto, secondo quanto raccontato da testimoni oculari, è stato violento ed il giovane ha subito anche la frattura del setto nasale e della mandibola. Purtroppo, nonostante due operazioni al Policlinico a cura di un’equipe di specialisti, non è stato possibile evitargli la perdita della vista.
Incredulità e rabbia sono i sentimenti del tifo biancazzurro, anche perché lo stesso giovane, soltanto ventiquattr’ore prima, era stato impegnato in un torneo di beneficenza presso il Football sporting center, nel quale l’attività familiare aveva anche messo coppe in palio per le squadre protagoniste ed elargito doni in favore dell’orfanotrofio delle Figlie del divino zelo.
Anche la società Fortis Trani, appreso del drammatico episodio, ha riposto ogni ulteriore polemica sull’arbitraggio di ieri e manifestato, attraverso il presidente, Antonio Flora, vicinanza e solidarietà al ragazzo ed alla sua famiglia.
Sarà sicuramente questo il “collante” della partita di ritorno, la motivazione più nobile. Dedicare la vittoria dei playoff ad Alessandro.
