Il Comune di Trani ha ridotto di un punto percentale l’addizionale IRPEF. Dallo 0,7% allo 0.6%. La maggioranza ha magnificato tale riduzione omettendo, come sempre, di spiegare quali siano i benefici per la città ed i suoi cittadini. Vediamo di afre un po’ di chiarezza.
Tale manovra certamente non ha agevolato le fasce più povere, già esenti dall’IRPEF. Per tale categoria di cittadini, anzi, tale riduzione è un beffa in quanto le minori entrate del Comune potevano essere destinate a servizi in loro favore. Non ha agevolato nemmeno le altre fasce di reddito alle quali il Comune di Trani con la modesta riduzione dell’addizionale IRPEF ha consegnato una sorta di certificato di povertà: ti permetto il risparmio di 20 euro l’anno.
A tanto ammonta il risparmio medio annuale. A titolo esemplificativo vediamo i risparmi reali: Per chi ha un reddito di euro 10.000 annui il risparmio sarà di euro 10. Per chi ha un reddito di 20.000 euro anni il risparmio sarà di 20 euro.
Per chi ha un reddito di euro 30.000 annui il risparmio sarà di euro 30. Per chi ha un reddito di 200.000 euro l’anno il risparmio sarà di 200 euro. Quale politica abbia voluto fare il Comune di Trani con l’infima riduzione dell’addizionale IRPEF non è noto, e nessuno lo ha spiegato. Come si vede tale riduzione non incide significativamente su nessuna fascia di reddito, ne agevola alcun cittadino.
I 300.000 euro che il Comune non incasserà saranno, infine, un boomerang contro l’amministrazione. Tradotto: il Comune avrà 300.000 euro in meno da destinare a servizi in favore dei cittadini che si lamenteranno in futuro con l’attuale governo cittadino. La diminuzione dell’addizionale Irpef di 1 punto percentuale, pertanto, è una riduzione farsa quanto alle ricadute economiche sulla città; una riduzione truffa per gli effetti comunicativi (i cittadini distratti penseranno che s ono state, veramente, ridotte le tasse). Era davvero necessario?
Sebastiano de Feudis
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Nel corso dell'ultima seduta di Consiglio Comunale, un emendamento presentato da tutti i consiglieri comunali del centrosinistra, chiedeva l'abolizione dell'addizionale Irpef, ma il centrodestra ha "pensato bene" di respingerlo. Il Sindaco ultimamente ha annunciato che vi è stato l'azzeramento dei debiti fuori bilancio e qualche annetto fa aveva dichiarato che l'addizionale Irpef sarebbe stata utilizzata per ripianare i debiti fuori bilancio e poi sarebbe stata abolita.
I cittadini sono stati beffati ancora, perchè se è vero che i debiti non ci sono più, perchè i cittadini tranesi devono continuare ad essere vessati? Riteniamo che il Governo di centrodestra anzichè fare promesse che poi puntualmente non mantiene, deve amministrare attraverso una gestione oculata. Saremo come al solito sempre vigili e attenti affinchè ciò avvenga, nell'interesse dei nostri cittadini.
Bartolo Maiullari, consigliere comunale Idv
