Alla denuncia del degrado in cui versano le spiagge di Trani, pubblicata nel numero in edicola del nostro giornale e visualizzabile sul nostro sito nella sua versione video, sono seguite numerose reazioni da parte sia dei lettori che dei rappresentanti della classe politica cittadina. Un primo effetto pratico è stata la rinnovata presenza della Vigilanza notturna nei pressi del Lungomare Mongelli, i quali cercano di sincerarsi, nei limiti dell’attività preventiva a loro consentita, che gli abituè del passeggio sul mare non siano provvisti di spray o di altra roba potenzialmente dannosa per il decoro.
Ancora più gradita è però la proposta che potrebbe arrivare a momenti da quel gruppo di operai della ex Franzoni, che in questi giorni continuano la loro protesta in piazza della Repubblica. Pare infatti che vogliano proporsi come volontari per ridare decoro alle spiagge in stato d’abbandono fotografate dal nostro reportage. Un modo per dimostrare che l'unica finalità della loro protesta è il lavoro e non l’assistenza dello Stato, utilissima in periodi di crisi occupazionale, ma sulla quale non è possibile programmare la propria esistenza. Una bella iniziativa, che anticipa di un soffio quella che ogni anno vede come protagonisti gli attivisti di Legambiente.
Un gesto simbolico, che capace di unire in sé l’etica del lavoro e l’estetica di un litorale che in mol ti ci invidiano ma che purtroppo non abbiamo ancora imparato a rispettare.
Arcangelo Rociola
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L'indiscrezione anticipata stamanedal nostro giornale ha trovato conferma in una nota ufficiale della Uilta, nota riportiamo integralmente di seguito.
"Domenica mattina 9 maggio dalle ore 8,30 i cassintegrati della Franzoni Filati iscritti alla Uilta-uil saranno impegnati nella pulizia di una spiaggia di Trani. La spiaggia individuata è lo “scoglio di frisio”. Questa azione volontaria e senza alcun scopo di lucro è dimostrativa, altamente simbolica ed è rivolta alla città di Trani perché capisca la nostra forte volontà di lavorare ed il nostro profondo rispetto del bene collettivo.
Invitiamo quindi quanti lo desiderano ad unirsi a noi in questa opera di civiltà. La “tenda” è anche questo. Sono ormai 52 giorni che siamo in piazza, caparbiamente, nella più assoluta non violenza chiediamo il diritto al lavoro. Lo facciamo con dignità e con la consapevolezza di chi lotta contro ogni logica fatalista.
Noi abbiamo sempre creduto che “ nulla è stato scritto”. Noi vogliamo scrivere una pagina storica per questa nostra città. Lo possiamo fare soprattutto se i cittadini di Trani si riappropriano della cultura “del fare”. Ancora una volta rivolgiamo un appello alle responsabilità politiche perché dichiarino il loro sostegno per la nostra lotta. Trani 05/05/2010 UILTA-UIL Provinciale di Bari e BAT"
