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Trani-Molfetta domenica a porte chiuse. Un occhio perso, 1500 euro con «Fgic card»

Né il buon senso, né l’appello del sindaco, a nome dell’intera cittadinanza, hanno fatto breccia nella Figc locale: Fortis Trani-Liberty Molfetta, infatti, domenica prossima si giocherà a porte chiuse. Per il momento la gara resta allo stadio comunale, ma non è da escludere che l’Osservatorio sugli eventi sportivi valuti di trasferirla ad altra sede, trasformandola nella più anonima partita in campo neutro, proprio come quelle che nel corso della stagione regolare sono costate al Trani tanti punti decisivi.

Il provvedimento federale, però, ha fatto arrabbiare, e non poco, lo staff biancazzurro, limitando le responsabilità del Molfetta ad un’ammenda di 1.500 euro e non facendo minimamente menzione del gravissimo fatto di cronaca costato l’occhio al giovane tifoso tranese Alessandro D.

Sembra di capire che l’episodio riguarderà la sola sfera penale, senza che in questo momento vi siano peraltro né sospettati, né indagati, ma non abbia alcun valore dal punto di vista sportivo, giacché le sanzioni del giudice riguardano fatti complessivamente generici, ma non quello particolare e drammatico della sprangata ai danni dello sfortunato tifoso tranese.

Spiace, peraltro, constatare l’oggettivo squilibrio nell’accertamento delle responsabilità degli episodi che hanno determinato i provvedimenti disciplinari. Anche fra i tesserati tranesi si è andati con la mano pesante e, se per quanto riguarda direttore sportivo e massaggiatore erano da attendersi punizioni, sorprendono le due giornate a capitan Latartara, che i nostri occhi hanno seguito attentamente al termine della partita e, per la verità, ne hanno colto solo il civile atteggiamento di protesta all’indirizzo dell’arbitro, in quanto capitano della squadra che, appena sconfitta, riteneva di richiedere chiarimenti in merito all’operato del signor Cassarà di Cuneo.

Ma ecco, di seguito, il provvedimento federale come da comunicato stampa ufficiale.

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GARE DA DISPUTARE A PORTE CHIUSE: SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA: FORTIS TRANI

Propri tifosi facevano esplodere quattro bombe carta sugli spalti senza conseguenze e due bombe carta sul terreno di gioco non lontano da un assistente. A fine gara propri sostenitori lanciavano oggetti all'indirizzo di tifosi locali,tentando di venire in contatto con i medesimi senza conseguenze per la presenza di una barriera divisoria e del pronto intervento dei carabinieri. A fine gara alcuni soggetti estranei erano presenti negli spogliatoi e pronunciavano ripetutamente espressioni ingiuriose e minacciose all'indirizzo dei componenti della terna arbitrale. All'uscita dallo spogliatoio alcuni dirigenti e calciatori non identificati continuavano ad insultare il direttore di gara e, nonostante l'intervento dei carabinieri teso ad allontanarli, allorquando l'arbitro entrava nell'auto dell'osservatore Natilla, la medesima veniva colpita con pugni sui vetri e calci sulle portiere. Dopo essere uscito dall'impianto il veicolo veniva inseguito da soggetti sconosciuti per alcuni chilometri, costringendo il conducente a manovre pericolose quali il passaggio con il semaforo rosso per evitare di essere raggiunto.

(SANZIONE DA SCONTARSI A PORTE CHIUSE E CON EFFETTO IMMEDIATO).

AMMENDE: € 1.500 LIBERTY

Durante la gara numerosi soggetti estranei sostavano nella zona degli spogliatoi. A metà del secondo tempo l'arbitro ha allontanato un soggetto non identificato dalla panchina della società per continui disturbi all'operato del direttore di gara e di un assistente. Propri tifosi facevano esplodere circa quaranta petardi senza conseguenze e lanciavano in campo cinque bottigliette d'acqua senza provocare danni. A fine gara una ventina di tifosi invadevano pacificamente il terreno di gioco senza conseguenze. Sugli spalti altri sostenitori lanciavano oggetti verso i tifosi ospiti e tentavano di entrare in contatto con gli stessi,non riuscendovi per la presenza di una barriera divisoria e per il pronto intervento dei carabinieri.

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