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Dieci arresti al giorno, duecento in quattro mesi; il bilancio dei Carabinieri

Importanti risultati conseguiti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari nei primi quattro mesi dell’anno, sia sotto l’aspetto preventivo che repressivo. Oltre 30.000 i servizi di pattuglia e perlustrazione eseguiti sulle strade del capoluogo pugliese e dell’hinterland barese, con l’identificazione di 156.777 persone a bordo di 106.897 veicoli controllati. 1.211, invece, le persone arrestate; in media, in carcere, 10 al giorno: la maggior parte per reati inerenti lo spaccio di droga, seguono i furti, le violazioni degli obblighi della sorveglianza speciale, le evasioni e le rapine. 147 degli arrestati sono di nazionalità straniera: in testa ci sono i georgiani seguiti da rumeni, albanesi, tunisini, poi bulgari, marocchini e nigeriani, egiziani, russi e senegalesi. Di questi, 48 sono stati arrestati per furto (13 sono georgiani, 9 i bulgari e 7 i tunisini), 9 per droga e 5 per rapina.

Fondamentali anche dal punto di vista della prevenzione sono stati i controlli sulla circolazione stradale, finalizzati ad evitare di allungare l’elenco delle tante vittime della strada. Si è fatto largo uso di autovelox, etilometri e “drug-test”, soprattutto nei fine settimana e in prossimità di locali notturni. Tali servizi hanno portato al ritiro complessivo di 381 patenti e alla denuncia di 116 automobilisti per guida in stato di ebbrezza.

5.692 invece, le contravvenzioni al Codice della Strada contestate, 933 i documenti di circolazione ritirati e 880 tra autovetture sequestraste e sottoposte a fermo amministrativo.

Le persone arrestate per “stalking”, invece, sono in tutto 12, tra cui due donne. L’episodio più eclatante è quello tra una ex coppia di conviventi. Dopo una relazione sentimentale durata qualche anno, l’uomo, non avendo accettato la fine del rapporto, ha iniziato a perseguitare la vittima con continue minacce di morte e percosse, sino a portarsi via – nella circostanza che ha scaturito l’arresto - il figlioletto nato dalla loro relazione.

Tornando alla Provincia di Bari, notevole anche l’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio. Nei primi quattro mesi del 2010 i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato 200 persone per furto, 74 per rapina e 27 per estorsione.

Significativa l’operazione del 27 gennaio, condotta dalla Compagnia Carabinieri di Bari Centro, che ha consentito di sgominare una “baby gang”, composta da due ventenni ed un minorenne, ritenuti responsabili di 10 rapine a mano armata consumate ai danni di farmacie e supermercati del capoluogo pugliese.

A seguire, i 4 giovani, di età compresa tra i 16 ed i 22 anni, arrestati lo scorso 5 marzo, in flagranza di reato, dai Carabinieri della Stazione di Rutigliano, mentre tentavano di rapinare una macelleria del luogo.

A Bari infine, lo scorso 19 marzo, degno di nota è stato un blitz antiracket eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Bari Centro, che ha portato all’esecuzione di 3 provvedimenti restrittivi a carico di altrettanti fratelli resisi responsabili di “estorsione”, e “rapina” in danno di rivenditori del Mercato Ortofrutticolo Comunale del capoluogo.

Degna di nota è l’operazione condotta nel nord barese dai Carabinieri della Compagnia di Trani che ha portato all’arresto di 56 persone, tutte riconducibili ad un agguerrito sodalizio criminale dedito alle rapine, tentati omicidi, detenzione a porto d’armi, detenzione e spaccio di droga, estorsioni, furti e incendi.

Molto importante è stata anche l’operazione antiprostituzione condotta lo scorso 9 aprile dai Carabinieri della Compagnia di Modugno che ha consentito di sgominare due gruppi criminali operanti tra il capoluogo pugliese e la provincia di Pesaro-Urbino, dediti allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di donne reclutate direttamente in Sud America. Nel blitz sono finite in manette 41 persone.

Significativi sono stati, nel corso di diverse operazioni, anche i sequestri di armi e munizioni. In particolare i militari hanno complessivamente sequestrato 29 pistole, per la maggior parte perfettamente funzionanti e con matricola abrasa e oltre 800 munizioni di vario calibro. Oltre ad aver consentito di sottrarre un consistente numero di armi e munizioni al fiorente mercato clandestino, i sequestri hanno permesso di colpire direttamente le basi logistiche della criminalità del capoluogo e della provincia.

Relativamente ai reati contro la persona, fondamentali sono stati i 4 arresti eseguiti lo scorso 26 gennaio dai Carabinieri del Nucleo Investigativo a carico di altrettanti esponenti del noto clan “Di Cosola”, ritenuti responsabili di un agguato commesso il 17 febbraio dello scorso anno ai danni di un 39enne di Cellamare – ritenuto “vicino” al clan rivale “Parisi” - scaturito dal mancato pagamento di due partite di cocaina del valore di 25mila euro.

Degno di nota è stato anche il fermo di p.g. di un 22enne barese, ritenuto responsabile di un efferato omicidio commesso ai danni di un 36enne del luogo, rinvenuto cadavere la sera della vigilia di pasqua del 2009, all’interno del suo appartamento.

Altrettanto incisivo è stato il contrasto al traffico e allo spaccio di droghe, con l’arresto di 318 persone, di cui 154 in flagranza di reato e il sequestro di complessivi 91 chili di sostanze stupefacenti tra cocaina, marijuana, hashish ed eroina. Rilevante è stato il sequestro di 80 kg di marijuana “super skunk” eseguito lo scorso 6 marzo dai Carabinieri della Stazione di Canosa di Puglia.

 


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