Tassa rifiuti considerevolmente ridotta per volontà politica bipartisan dell’amministrazione comunale e della minoranza. Le decisioni erano arrivate, dopo un lavoro congiunto, nella Commissione affari istituzionali e sono state ratificate nel corso del consiglio comunale dello scorso 30 marzo.
La Tarsu viene ridotta del 50 per cento per nuclei familiari con redditi bassi: una persona con 8mila euro; 2 persone con 9500; 3 o più persone con incremento di 1500 per persona.
La stessa tassa viene invece abolita in favore dei seguenti soggetti: cittadini disoccupati nell’anno di riferimento, iscritti nelle liste di collocamento; sedi di associazioni onlus non a scopo di lucro; attività commerciali allocate in strade nelle quali siano in corso lavori che si prolunghino per oltre sei mesi.
Di Gregorio, a nome dell’intera minoranza, nelle dichiarazioni di voto ha fatto notare che “il fatto che l’amministrazione comunale abbia accolto suggerimenti migliorativi del suo provvedimento, da noi presentati in Commissione affari istituzionali, è un segnale importante del quale diamo atto e per il quale esprimiamo voto favorevole. Ci auguriamo che l’amministrazione sia altresì riconoscente nei nostri confronti”.
Il provvedimento è stato approvato con 29 voti favorevoli, nessun astenuto, nessun contrario.
Anche l’addizionale Irpef è ufficialmente ridotta, ma di un solo di un punto, dal 7 al 6 per mille. Il provvedimento è stato approvato con 32 voti favorevoli, 1 astenuto, 8 assenti. Ma non sono mancate le polemiche soprattutto con riferimento al rigetto, da parte della maggioranza, di due emendamenti provenienti dalla minoranza per la abrogazione dell’imposta totale o in subordine, almeno per le fasce di reddito più basse (sotto i 12mila euro).
Di seguito, le dichiarazioni di voto finali
Marinaro (Dca/Pdl). Avremmo desiderato una riduzione ulteriore, così non è stato. Ci auguriamo solo che gli introiti delle tasse siano destinati sempre a servizi utili, ma sul provvedimento dobbiamo astenerci.
De Laurentis (per tutta la minoranza). Vi avevamo dato con i nostri emendamenti la possibilità di ridurre ulteriormente la tassa riducendo la spesa pubblica. Non ne avete tenuto conto e avete perso una grande occasione, ma in ogni caso, per senso di responsabilità, approviamo ugualmente perché un punto sarà pur sempre un goccia nel mare, ma è un segnale.
Corrado (Pdl). Anche noi vorremmo ridurre le tasse o persino azzerarle, e ci arriveremo. Questo è un punto di partenza, però è anche vero che ridurre la spesa pubblica è un obiettivo, certo, ma ci sono anche degli investimenti da compiere, e credo che i mutui contratti per le piazze vanno proprio in direzione dello sviluppo turistico di Trani. Sono spese oggi, ma saranno ritorni economici domani.
Gagliardi (Pdl). La riduzione di un punto dell’Irpef significa ridurre la tassa del 20 per cento, circa 400mila euro di entrate in meno. E se si considera che stiamo dimezzando la Tosap, si può ben comprendere che stiamo compiendo sforzi importanti sin da ora.