Volantini indirizzati al Presidente del Consiglio provinciale Gigi Riserbato e al Presidente della Giunta Provinciale, Francesco Ventola. Si è trattato di una sorta di suggerimento coattivo di voto. Un messaggio che ha dell'intimidatorio, un avvertimento su cosa si andrà a fare il prossimo 17 maggio, data della seduta decisiva del Consiglio provinciale quando l'approvazione del provvedimento potrà fare a meno di una maggioranza cospicua. In particolare, nel volantino indirizzato a Riserbato, secondo il testo diffuso da alcuni organi di stampa, si legge che "dopo l’infortunio del voto del 6 maggio 2010, Barletta attende, il 17 maggio, dal Presidente Riserbatol’auspicato RISCATTO!". In quello a Ventola invece "Mancata attribuzione della Sede Legale a Barletta, Presidente VENTOLA e Presidente RISERBATO. Sbagliare (voto del 6 maggio 2010) è “umano”. Perseverare (voto del 17 maggio 2010) è “diabolico”!". Ancora, un terzo volantino è una sorta di lista dove sono segnati nomi e il voto dei consiglieri provinciali, dei pro Andria (tra cui spiccano oltre a quello di Riserbato il nome dei tranesi Stefano Di Modugno e Giuseppe Corrado entrambi Pdl) e dei pro Barletta (tra cui Carlo Laurora Udc).
Oggi la nota ufficiale di Tarantini in cui il sindaco esprime la solidarietà al Presidente della Provincia Bat Francesco Ventola ed al Presidente del Consiglio Provinciale Gigi Riserbato. "Gli atti palesemente intimidatori che hanno subito in queste ore, iniettano una velenosità nel dibattito che nulla ha a che fare con la Politica. Noi abbiamo sempre avuto un atteggiamento corretto nei confronti delle questioni che riguardano questa Istituzione e siamo oggi i più titolati ad esprimere una piena solidarietà a coloro i quali rischiano di subire una vera e propria limitazione del proprio libero arbitrio, condizione fondamentale per operare scelte Politiche responsabili. La comparsa di liste di proscrizione con chiari cenni intimidatori, è cosa orrenda".
Tarantini continua affermando che questa vicenda dovrebbe far capire bene chi sono i veri “dinamitardi della Provincia”. Il riferimento è probabilmente alle parole di Maffei, sindaco di Barletta, che ha definito la decisione di attribuire ad Andria la sede legale della sesta provincia come "la grande beffa nei confronti della nostra città, dei nostri concittadini, dei nostri padri che hanno lottato sacrificandosi nel proseguire quel sogno di Provincia che oggi, purtroppo, è stato soffocato". Dichiarazioni alle quali sono seguite la dura reazione da parte del centrodestra provinciale in un'escalation di attacchi, rettifiche e smentite.
"Quando si abbandona la strada del buon senso- afferma Tarantini - del dialogo, del confronto e ci si racchiude in arroganti logiche i risultati non possono che essere funesti. E questo, il nostro territorio, non può permetterselo. Ai Presidenti Ventola e Riserbato, ai Consiglieri Provinciali indicati nelle liste di proscrizione di cui sopra, il mio pieno sostegno affinché facciano unicamente le scelte dettate dalle proprie convinzioni, dalla propria coscienza, nella piena libertà che è bene e valore supremo".
Arcangelo Rociola
